L’Elenco di Controllo SEO Definitivo per il 2021

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Head of Content @ Ahrefs (o, in parole povere, sono la persona che fa sì che ogni articolo pubblicato sul nostro blog sia EPICO).
    Segui questo elenco di controllo SEO che ci ha aiutato a portare il traffico del nostro blog a oltre 640.000 visite mensili organiche.

    Traffico organico mensile verso il blog di Ahrefs.

    Funziona per negozi ecommerce, aziende local, siti affiliate—tutto.

    Ecco l’elenco di controllo:

    1. Elenco di controllo SEO di base
    2. Elenco di controllo per la SEO tecnica
    3. Elenco di controllo per la ricerca parole chiave
    4. Elenco di controllo per i contenuti
    5. Elenco di controllo per la SEO on-page
    6. Elenco di controllo per la link building

    Come utilizzare questo elenco di controllo SEO

    La maggior parte degli elenchi di controllo SEO fallisce nel comunicare come la SEO sia un processo continuo. Solitamente si limitano infatti a fornire una lista di attività a caso, facendo sembrare che la SEO sia bella che finita nel momento in cui spunti tutte le voci.

    Non è questo il nostro caso, motivo per il quale abbiamo assegnato ad ogni elemento dell’elenco di controllo uno dei seguenti tag: 

    • Fallo una volta
    • Fallo periodicamente
    • Fallo ogni volta che pubblichi una nuova pagina

    Questa struttura significa che non devi passare alla rassegna ogni singola voce oggi stesso. Occupati prima delle attività da fare una volta, poi di quelli periodici ed infine completa il resto delle attività ogni volta che pubblichi una nuova pagina.

    Cominciamo

    Iniziamo dalle migliori pratiche della SEO che ognuno dovrebbe svolgere. Queste non miglioreranno il posizionamento in maniera diretta, ma sono importanti a livello di impostazione per posizionarsi più in alto su Google.

    1. Configura Google Search Console

    Google Search Console è uno strumento gratuito per monitorare le prestazioni organiche del tuo sito. 

    Ecco alcune delle cose che puoi farci:

    • Vedere le parole chiave per le quali ti posizioni
    • Monitorare il posizionamento
    • Trovare errori sul sito
    • Inviare le sitemap

    Impara come creare e configurare l’account nella nostra guida passo-passo.

    2. Configura Bing Webmaster Tools

    Bing Webmaster Tools è essenzialmente l’equivalente di Google Search Console creato da Bing. 

    Impara come configurarlo qui.

    3. Configura Ahrefs Webmaster Tools

    Ahrefs Webmaster Tools (AWT) è uno strumento gratuito che ti aiuta a migliorare le prestazioni SEO del tuo sito e ottenere più traffico dalla ricerca organica.

    Ecco alcune delle funzionalità principali:

    • Scansionare il tuo sito alla ricerca di 100+ problematiche SEO
    • Vedere i tuoi backlink
    • Vedere tutte le parole chiave per le quali ti posizioni

    Scopri di più su AWT qui:

    https://www.youtube.com/watch?v=ipTk-qGrNlc

    4. Configura Google Analytics

    Google Analytics è uno strumento gratuito che ti consente di vedere quante persone visitano il tuo sito, da dove provengono e in che modo interagiscono.

    Impara come configurarlo in questa guida.

    Nota a margine.
    Vale anche la pena connettere fra di loro Google Search Console e Google Analytics in modo da poter vedere i dati di Search Console in Analytics. Impara come farlo qui.

    Lettura consigliata: Come Usare Google Analytics per Migliorare le Performance SEO

    5. Installa un plugin SEO

    Se utilizzi WordPress, avrai bisogno di un plugin SEO per aiutarti ad ottimizzare cose come le sitemap o i meta tag.

    Ecco alcune buone opzioni (te ne serve solo uno):

    Aggiungere un meta title e description con Yoast.

    Se utilizzi una piattaforma diversa per il tuo sito come Shopify, probabilmente non avrai bisogno di un plugin SEO.

    6. Crea e invia una sitemap

    Le sitemap dicono ai motori di ricerca dove si trovano i contenuti più importanti sul tuo sito, in modo che possano scansionare e indicizzare facilmente le tue pagine.

    Ecco un esempio di sitemap del nostro blog:

    Solitamente puoi trovare la tua sitemap in una delle seguenti URL:

    /sitemap.xml

    /sitemap_index.xml

    /sitemap

    Leggi questo se non riesci a trovarla, impara poi come inviare la tua sitemap a Google e Bing qui.

    7. Crea un file robots.txt

    Il robots.txt è un semplice file di testo che dice ai motori di ricerca dove possono e non possono andare sul tuo sito.

    È sempre una buona pratica quella di avere un file robots.txt, ma è un must se devi impedire ai motori di ricerca di scansionare specifiche pagine o sezioni del tuo sito. Ad esempio, se hai un ecommerce, potresti non voler consentire ai motori di ricerca di scansionare e indicizzare la pagina del carrello.

    Bloccare la sottocartella /cart/ dal file robots.txt.

    Puoi verificare la presenza sul tuo sito di un file robots.txt recandoti su iltuodominio.com/robots.txt. Se vedi un file di testo semplice, tutto okay. Se noti altro invece, cerca su Google “generatore file robots.txt” e creane uno.

    Lettura consigliata: Robots.txt e SEO: Tutto Quello che Devi Sapere

    I problemi legati alla SEO tecnica spesso impediscono ad un sito web di posizionarsi tanto in alto quanto merita. Ecco alcune migliori pratiche di base della SEO tecnica che chiunque dovrebbe seguire.

    1. Pianifica la struttura del tuo sito (solo sui siti nuovi)

    È cruciale che i visitatori e i motori di ricerca possano navigare facilmente il tuo sito. Questo è il motivo per cui devi creare una struttura logica per esso.

    Per farlo, butta giù una veloce mappa concettuale:

    Ogni ramo della mappa dovrebbe essere un link interno che consente ai motori di ricerca e ai visitatori di navigare fra le varie pagine.

    Lettura consigliata: Struttura di un Sito Web: Creare delle Solide Fondamenta per la SEO

    2. Assicurati che il sito sia scansionabile

    Google non può indicizzare i contenuti se non sono scansionabili, vale quindi la pena controllare il report Copertura all’interno di Google Search Console alla ricerca di avvisi o esclusioni correlate al file robots.txt.

    Se vuoi assicurarti che Google indicizzi qualsiasi delle pagine bloccate correttamente, dovresti rimuovere la regola che causa il blocco da robots.txt.

    Lettura consigliata: Robots.txt e SEO: Tutto Quello che Devi Sapere

    3. Assicurati che il sito sia indicizzabile

    Indicizzazione e scansione sono due cose diverse. Solo perché i motori di ricerca scansionano una pagina, non significa che questa sia indicizzabile. Se sulla pagina è presente un ‘noindex’ attraverso il meta tag robots o il tag x‑robots, indicizzarla non è possibile.

    Google ti informa riguardo le URL in noindex all’interno del report Copertura.

    Puoi trovare queste informazioni anche nel report Indexability all’interno del Site Audit di Ahrefs.

    Se hai messo le pagine in ‘noindex’ ma queste dovrebbero essere indicizzate, rimuovi il tag ‘noindex’.

    Lettura consigliata: Meta Tag Robots & Tag X‑Robots: Tutto Ciò Che Devi Sapere

    4. Assicurati di utilizzare HTTPs

    HTTPS è un fattore di posizionamento minore confermato.

    Si, è sbagliato. HTTPS non è assolutamente un fattore che incide sul decidere o meno di posizionare una pagina. Utilizziamo HTTPS come fattore di posizionamento minore, ed avere HTTPS è ottimo per gli utenti. Un certificato gratuito da Let’s Encrypt è più che sufficiente.

    Se non utilizzi HTTPS, è ora di fare il cambio.

    A parte un potenziale aumento del posizionamento, HTTPS proteggerà i dati dei tuoi visitatori. Questo è particolarmente importante se hai dei form di contatto sul sito. Se chiedi password o informazioni di pagamento, allora non è importante, ma fondamentale.

    Come fai a sapere se il tuo sito usa HTTPS? 

    Vedi se è presente un lucchetto nella barra degli indirizzi:

    Nota a margine.
    Puoi ottenere un certificato SSL gratuito da Lets Encrypt.

    5. Assicurati che il tuo sito sia accessibile da un solo dominio

    I visitatori non dovrebbero essere in grado di accedere al tuo sito da diversi indirizzi. Può portare a problemi di scansione, indicizzazione e sicurezza. 

    Per assicurarti che tutto sia in ordine, inserisci queste quattro URL su httpstatus.io:

    • http://iltuodominio.com
    • http://www.iltuodominio.com
    • https://iltuodominio.com
    • https://www.iltuodominio.com

    Se tutto è okay, tre di questi dovrebbero reindirizzare verso il quarto.

    Se questo non è il caso, devi impostare dei redirect 301 permanenti.

    Se utilizzi HTTPS (dovresti) è importante che il sito sia accessibile dalla versione sicura. Ovvero https://iltuodominio.com o https://www.iltuodominio.com.

    Lettura consigliata: Redirect 301 per SEO: Tutto quello che Devi Sapere

    6. Assicurati che il tuo sito si carichi velocemente

    Il PageSpeed è un fattore di posizionamento su desktop dal 2010, e da mobile dal 2018.

    È semplice capirne il perché. È frustrante fare click su di un risultato di ricerca e dover aspettare che carichi. Questo è il motivo per il quale la probabilità di un bounce aumenta se la velocità diminuisce.

    Puoi utilizzare strumenti come PageSpeed Insights e GTMetrix per vedere quanto velocemente carica una pagina.

    Questi strumenti possono però solo analizzare una pagina alla volta. Per analizzare tutte le tue pagine, scansiona il sito con il Site Audit di Ahrefs. Vedrai le pagine lente in evidenza all’interno del report chiamato Performance.

    7. Assicurati che il sito sia mobile-friendly

    La maggior parte delle ricerche avviene da dispositivi mobile, quindi avere un sito mobile-friendly è davvero importante al giorno d’oggi.

    Puoi valutare se il tuo sito abbia o meno bisogno di miglioramenti con il Mobile-Friendly Test tool di Google.

    8. Installa un plugin di compressione delle immagini

    Comprimere le immagini rende i file più piccoli e migliora il page speed. Questo è importante perché il page speed è un fattore di posizionamento su Google.

    Se utilizzi WordPress, esistono parecchi plugin fra cui scegliere. A noi piace ShortPixel. Ti consente di comprimere fino a 100 immagini al mese gratuitamente.

    Se utilizzi una qualsiasi altra piattaforma, cerca su Google un plugin adatto, o utilizza la web app di ShortPixel.

    9. Sistema le pagine corrotte

    I link corrotti impattano negativamente sull’esperienza utente e rompono il flusso di ‘autorevolezza’ all’interno del tuo sito.

    Per trovare i link corrotti sul tuo sito, usa Ahrefs Webmaster Tools.

    1. Scansiona il tuo sito con il Site Audit
    2. Dirigiti sul report chiamato Internal pages
    3. Cerca le pagine con l’errore “404 page”

    Ecco come comportarti con i link corrotti che identifichi:

    Lettura consigliata: Come Trovare e Sistemare i Link Corrotti (per Riappropriarti della “Link Juice”)

    10. Sistema gli errori dovuti a contenuti duplicati

    I contenuti duplicati sono quelli identici o quasi identici che appaiono sul web in più di un posto. È un problema frequente nella SEO per ecommerce a causa della navigazione a faccette. Questa può infatti causare centinaia di errori a livello di contenuti duplicati.

    Puoi trovare le problematiche legate ai contenuti duplicati gratuitamente con Ahrefs Webmaster Tools. 

    1. Scansiona il tuo sito con il Site Audit
    2. Vai sul report Duplicate content
    3. Fai click sulla scheda “Issues”

    Sistema gli errori canonicalizzando le URL dove necessario.

    Lettura consigliata: Contenuti Duplicati: Guida Completa per Principianti

    La ricerca parole chiave è una dei pezzi più importanti nel puzzle della SEO. Se non sai quali sono le parole chiave che le persone cercano, come puoi ottimizzare i tuoi contenuti per i motori di ricerca?

    Segui questo elenco di controllo per partire con il piede giusto.

    1. Trova una parola chiave principale da intercettare

    Ogni pagina sul tuo sito dovrebbe cercare di intercettare una parole chiave principale. Dovresti compiere una ricerca parole chiave periodicamente per trovare parole chiave da intercettare, ma dovresti anche assicurarti che stai intercettando la miglior parola chiave ogni volta che pubblichi una pagina.

    Come fai a sapere qual’è la migliore parola chiave?

    È quella che rappresenta al meglio il modo più utilizzato per cercare quello specifico argomento.

    Ad esempio, poniamo caso che tu abbia scritto un articolo riguardo le migliori proteine in polvere. Esistono molti modi in cui le persone potrebbero ricercare ciò, come ad esempio: 

    • Quali sono le miglior proteine in polvere (o “what is the best protein powder” in inglese)
    • Migliori supplementi proteici (o “best protein supplements” in inglese)
    • Migliori frullati proteici (o “best protein shakes” in inglese)

    Quindi, quale di queste parole chiave dovresti scegliere?

    Fortunatamente, esiste un modo semplice per capirlo. Cerca il tuo argomento all’interno del Keywords Explorer di Ahrefs e dai uno sguardo al Parent Topic. Questo è solitamente il modo più utilizzato per cercare quella specifica cosa.

    Nota a margine.
    Il Parent Topic non è a prova di idiota al 100%. Semplicemente mostra la parola chiave che sta mandando più traffico alle pagine meglio posizionate per quella data parola chiave. Questa solitamente è la migliore parole chiave da intercettare, ma non sempre, utilizza quindi comunque il tuo giudizio.

    Lettura consigliata:Come Ricercare Parole Chiave Per La SEO

    2. Comprendi l’intento di ricerca

    L’intento di ricerca è la motivazione dietro la ricerca dell’utente. Se la tua pagina non si allinea con esso, hai davvero poche possibilità di posizionarti.

    Come fai quindi a capire l’intento di ricerca?

    Dai uno sguardo alla tipologia e al formato dei contenuti meglio posizionati su Google per la tua parola chiave principale.

    Ad esempio, possiamo vedere dalle URL e dai titoli delle pagine meglio posizionate per “marketing skills” che sono tutti articoli di blog. A livello di formato, la maggior parte sono dei listicle.

    Se intercetti questa parola chiave con una pagina che prova a vendere un corso, probabilmente non ti posizionerai in quanto non combacia con l’intento di ricerca.

    Lettura consigliata:Cos’è l’Intento di Ricerca? Una Guida per Principianti

    3. Verifica le tue possibilità di posizionarti su Google

    Comprendere la facilità o la difficoltà di posizionamento per una determinata parola chiave ti aiuta a dare priorità alle varie opportunità e impostare aspettative realistiche.

    Per avere una stima approssimativa iniziale, utilizza il punteggio Keyword Difficulty nel Keyword Explorer.

    Non basarti solo su questo. Analizza anche i risultati manualmente per cose che potrebbero farti capire che si tratti di una parola chiave difficile da vincere, come:

    • Link di alta qualità verso le pagine meglio posizionate
    • Principalmente grandi brand posizionati nella top 10
    • Alta pertinenza tematica dei siti meglio posizionati

    Approfondisci in questo tutorial.

    4. Ricerca quello che le persone vogliono sapere

    Diciamo che qualcuno cerchi “parole chiave SEO” (o “SEO keywords” in inglese). Analizzando l’intento di ricerca puoi vedere come le persone stiano cercando una definizione, ma quali sono le altre domande che vorrebbero chiedere? E quali informazioni dovresti includere nel tuo contenuto?

    La box di Google chiamata “Le persone hanno chiesto anche” (o PPA, dall’inglese “People Also Ask”) fornisce degli indizi:

    Per ottenere più idee, prendi le tre pagine meglio posizionare e incollale all’interno del strumento per il Content Gap di Ahrefs. Questo ti mostra le parole chiave per le quali una o più pagine si posizionano.

    Non devi quindi fare altro che scorrere la lista alla ricerca di parole chiave che potrebbero rappresentare dei sotto-argomenti da trattare. Nel nostro caso “esempi di parole chiave” (o “keyword examples” in inglese) e “come utilizzare le parole chiave nella SEO” (o “how to use keywords for SEO” in inglese) potrebbero essere due buone idee.

    Scegliere le parole chiave giuste è importante, ma tutti i tuoi sforzi saranno compiuti in vano se il tuo contenuto non è al massimo livello. Segui questi passaggi per portare i tuoi contenuti al livello successivo.

    1. Risolvi il problema del lettore

    Comprendere l’intento di ricerca è il primo passo verso la risoluzione del problema del lettore, in quanto ti dice che tipo di contenuto vogliono trovare.

    La ricerca è un altro passo importante.

    Per creare dei contenuti davvero fantastici, devi fare un passo extra e prendere davvero in considerazione il problema del lettore.

    Ad esempio, prendi una parola chiave come “consigli per la produttività” (o “productivity tips” in inglese). È chiaro guardando l’intento di ricerca che chi ricerca vuole un articolo stile listicle. E se dovessimo analizzare le pagine meglio posizionate, potremmo vedere dei consigli in comune fra le stesse come “fai una pausa” e “scrivi le cose su carta”.

    Anche se non c’è nulla di sbagliato in questi consigli, le persone che cercano dei “consigli per essere produttivi” probabilmente vogliono idee più pratiche che possono implementare sin da subito. 

    Probabilmente dovresti quindi andare oltre dei semplici consigli come “fai delle pause”.

    2. Scrivi un’introduzione vincente

    Se non riesci a convincere i lettori che la tua pagina offra quello che cercano in pochi secondi, premeranno il pulsante per tornare indietro prima che tu riesca a dire “dwell time.”

    La tua miglior difesa a ciò è scrivere un’intro efficace.

    Le buone introduzioni dovrebbero fare tre cose:

    1. Connettersi con il lettore
    2. Infondere fiducia
    3. Promettere una soluzione al problema dell’utente

    Ricorda, se i visitatori non vanno mai oltre la tua introduzione, non leggeranno mail i tuoi contenuti. E se non leggono i tuoi contenuti, non convertono, condividono o forniscono link ad essi.

    Impara come scrivere un’introduzione vincente qui.

    3. Usa gli headings per creare una gerarchia

    Gli headings come H1 e H2 aiutano a creare una gerarchia e rompere il tuo contenuto in sezioni logiche. Questo rende più semplice leggere e digerire il tutto.

    Ad esempio, la lista che stai leggendo ora è divisa in cinque diverse sezioni.

    1. Elenco di controllo SEO di base
    2. Elenco di controllo per la SEO tecnica
    3. Elenco di controllo per la ricerca parola chiave
    4. Elenco di controllo per i contenuti
    5. Elenco di controllo per la SEO on-page
    6. Elenco di controllo per la link building

    All’interno di ognuna di queste, ci sono dei sottotitoli per ogni elemento dell’elenco di controllo.

    Pensa a quanto sarebbe più difficile leggere questa pagina senza i sottotitoli.

    Lettura consigliata: Cos’è un Tag H1? Le Best Practice SEO nel 2021

    4. Inserisci delle immagini

    Nessuno vuole leggere un grande muro di testo. È scoraggiante e può portare le persone a fare un bounce.

    Le immagini aiutano ad ovviare a questo problema spezzando il testo e migliorando la comprensione con elementi grafici.

    Ma non inserire immagini solo per il gusto di farlo. Fai uno sforzo e cerca di trovare o creare immagini che migliorino l’esperienza dell’utente.

    Ad esempio, noi utilizziamo spesso grafici, diagrammi e screenshot per aiutare a illustrare il nostro pensiero.

    5. Utilizza paragrafi e frasi brevi

    Il 50% della popolazione degli Stati Uniti ha un livello di lettura molto basso, pari ad uno studente di terza media.

    Quindi a meno che tu non voglia alienare metà della popolazione, non complicare le cose. Crea frasi e paragrafi concisi.

    Dovresti anche:

    • Utilizzare parole e frasi semplici
    • Evitare lo slang tecnico
    • Scrivere utilizzando una voce attiva

    Hemingway è uno strumento gratuito che si utilizza dal browser e può aiutare in queste azioni. Ti indica il livello di complessità del tuo testo e fornisce dei consigli su come migliorarlo.

    6. Aggiungi una tabella dei contenuti

    Una tabella dei contenuti fornisce dei link che permettono di saltare fra le diverse sezioni della pagina.

    La utilizziamo nella maggior parte dei nostri articoli:

    Anche se puoi aggiungere una tabella dei contenuti ad ogni pagina, queste sono più adatte ai contenuti lunghi e corposi che potrebbero altrimenti essere complessi da navigare. Dato che la maggior parte dei nostri articoli contiene 2,000+ parole, ha molto senso inserirle per i nostri visitatori.

    Una tabella dei contenuti ti aiuta inoltre a vincere i sitelink all’interno della SERP.

    Lettura consigliata: Cosa Sono i Sitelink? Come Poterli Influenzare

    La SEO on-page è il processo che consiste nell’ottimizzare i contenuti presenti sulla pagina. Include ottimizzazioni fatte sia sulla parte visibile del contenuto sia sul codice sorgente.

    Diamo uno sguardo al come farla.

    1. Utilizza una URL concisa e descrittiva

    Avere delle URL concise e descrittive aiuta gli utenti a comprendere di cosa parla la pagina già nella SERP.

    Ad esempio, queste due pagine riguardano entrambe la perdita di peso…

    https://www.medicalnewstoday.com/articles/322345

    https://www.dietdoctor.com/how-to-lose-weight

    …ma non riusciresti a capirlo guardando la prima URL!

    La maggior parte delle volte, il modo più semplice per creare delle URL descrittive è impostare la tua parola chiave principale come slug. Noi lo facciamo per la maggior parte dei nostri articoli.

    ahrefs.com/blog/on-page-seo/

    ahrefs.com/blog/link-building/

    ahrefs.com/blog/free-seo-tools/

    Avere delle URL brevi è inoltre utile perchè quelle lunghe tendono ad essere troncate all’interno delle SERP.

    Lettura consigliata: Come creare URL SEO friendly (Passo a Passo)

    2. Scrivi un title tag efficace

    Come le URL, anche i tag title vengono mostrati nei risultati di ricerca di Google e aiutano gli utenti a capire di cosa parla la pagina.

    Fra i consigli più comuni per i tag title, c’è quello di includere al suo interno la tua parola chiave.

    Anche se questa è una buona pratica, non forzare le cose se non ha senso farlo. È molto più importante scrivere qualcosa di efficace che porti le persone a fare click.

    La maggior parte delle volte, il titolo del tuo articolo o della tua pagina va più che bene.

    Lettura consigliata: Come Scrivere Titoli Ottimizzati SEO (Con Un Processo a 4 Step)

    3. Scrivi una meta description efficace

    Google mostra la meta description specificata nelle SERP circa ⅓ delle volte.

    Ecco i nostri migliori consigli su come creare una meta description efficace:

    • Espandi il titolo
    • Vai di intento di ricerca
    • Utilizza una voce attiva
    • Non superare i 120 caratteri
    • Includi la tua parola chiave (se ha senso farlo)

    Lettura consigliata: Come Scrivere la Meta Description Perfetta

    4. Fornisci link a risorse pertinenti

    Crea dei link ad altre risorse interne in modo da aiutare i visitatori a navigare il tuo sito.

    Invece per quanto riguarda le risorse esterne?

    Ecco cosa ha detto John Mueller di Google:

    Fornire linkare ad altri siti è un ottimo modo per fornire valore ai tuoi utenti. Spesso i link aiutano le persone ad approfondire, visitare le tue fonti e comprendere meglio come il contenuto sia pertinente alla loro ricerca.

    John Mueller
    John Mueller, Search Advocate Google

    Quindi ciò significa che devi forzare link interni ed esterni nel tuo contenuto?

    No. Aggiungi i link solo e quando ha senso farlo.

    Lettura consigliata: Link Interni per la SEO: una Guida da Applicare

    5. Ottimizza le immagini

    Se stai seguendo questo elenco di controllo in ordine, dovresti aver già installato un plugin per la compressione delle immagini. Ma ci sono un altro paio di ottimizzazioni che dovresti fare pagina per pagina:

    1. Rinominare le immagini in maniera descrittiva. Non utilizzare nomi generici per le immagini come IMG_875939.png o Screenshot-2021–06-01. Utiliza dei nomi descrittivi come ad esempio cucciolo-nero.png o torre-eiffel.jpg.
    2. Aggiungere un alt text descrittivo. L’alt text rimpiazza un’immagine quando la pagina fallisce nel caricarla. È anche molto utile per chi utilizza uno screen reader. Puoi approfondire qui.

    Lettura consigliata: SEO delle Immagini: 12 Consigli da Applicare per Ottenere più Traffico Organico

    6. Aggiungi del markup schema per i rich snippet

    Il markup schema aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio i tuoi contenuti. Può però anche impattare in maniera drammatica sul modo in cui la tua pagina viene mostrata nelle SERP.

    Ecco una pagina con del markup schema che si posiziona per “ricetta impasto pizza” (o “pizza dough recipe” in inglese):

    Ecco come apparirebbe senza il markup schema:

    Noti la differenza?

    Il markup schema può migliorare la percentuale di click e portare più traffico verso il tuo sito.

    E non è una cosa così tecnica da implementare. Utilizza il markup helper di Google o questo generatore di markup Schema per farlo in maniera semplice.

    Lettura consigliata: Rich Snippet: Cosa Sono e Cosa Fare Per Averli?

    7. Aggiungi dei link interni

    I link interni aiutano Google a comprendere di cosa parla la tua pagina. Aiutano anche i motori di ricerca e gli utenti a navigare il tuo sito.

    Abbiamo già parlato dell’importanza del fornire link a risorse interne ed esterne rilevanti nel tuo contenuto. Ma vale la pena aggiungere anche link interni provenienti da altre pagine quando pubblichi un nuovo contenuto.

    Ecco un modo per trovare opportunità per inserire link interni pertinenti:

    1. Crea un account gratuito su Ahrefs Webmaster Tools
    2. Scansiona il tuo sito con il Site Audit
    3. Vai nel report chiamato Link Opportunities
    4. Aggiungi un filtro “Target page” e impostalo con la tua nuova pagina

    Aggiungi questi link alle pagine quando ritieni che abbia senso farlo.

    La link building è un’attività cruciale per la SEO, specialmente se vuoi posizionarti per qualcosa che sia anche lontanamente competitivo. In questa sezione parleremo di alcune comprovate e testate tattiche di link building.

    Nota a margine.
    Alcune di queste tattiche sono focalizzate sul costruire link verso il sito nella sua interezza, mentre altre sono focalizzate sull’ottenere link verso specifiche pagine.

    1. Replica i link dei tuoi concorrenti

    Se una pagina menziona e fornisce link più di uno dei tuoi concorrenti, ma non il tuo sito, vale la pena chiedere un link.

    Ecco come trovare questi siti:

    1. Vai sul Content Explorer
    2. Cerca (“concorrente 1” AND “concorrente 2”) -“il tuo brand”
    3. Premi Cerca
    4. Attiva “Una pagina per dominio”

    Questo cercherà all’interno del nostro database di oltre 7 miliardi di pagine, quelle che menzionano entrambi i tuoi concorrenti ma non te.

    Devi poi solo andare alla ricerca di opportunità dove potresti essere in grado di ottenere un link.

    Ad esempio, se facciamo questo per ConvertKit, questa lista di 79 sctrumenti di marketing costituisce probabilmente una buona opportunità:

    2. Reclama i link persi

    I backlink non durano per sempre.

    Ad esempio, se analizziamo il report chiamato Link Persi sul Site Explorer di Ahrefs per il blog di Ahrefs, possiamo vedere centinaia di link persi nel corso degli ultimi 7 giorni.

    Questo può succedere per diverse motivazioni. Talvolta sono persi per davvero. Altre volte è possibile reclamarli.

    Lettura consigliata: Reclamare i Link: Come Trovare Facilmente (e Reclamare) i Link Persi

    3. Cerca le menzioni senza link

    Talvolta le persone menzionano il tuo brand senza però fornirti un link. Queste sono conosciute come menzioni senza link.

    Eccone un esempio:

    Puoi notare come menzionino Ahrefs, senza però darci un link.

    Ora, non sarebbe figo poter convertire tutte le menzioni senza link del tuo brand in menzioni con un link?

    Lo sarebbe, e puoi farlo. Contatta gli autori e richiedi di rendere “il testo per i click”. Dato che questi hanno già familiarità con il tuo brand, esistono altre probabilità che saranno più che contenti di editare la menzione.

    Ad ogni modo, la domande persiste: come fai a trovare tutte le menzioni senza link del tuo brand?

    Tutto è spiegato nella guida qui sotto:

    Lettura consigliata:Una Semplice Guida per Trasformare le Menzioni (Senza Link) del Tuo Brand in Link

    4. Pubblica dei guest post

    Il guest blogging è il processo nel quale scrivi un articolo e lo pubblichi su di un altro sito nel tuo settore.

    Ad esempio, ecco un guest post di Ryan Stewart sul blog di Ahrefs.

    La maggior parte delle persone consente ai propri autori di fornire link al proprio sito dalla biografia.

    Esistono molti modi per trovare delle opportunità di guest blogging, ma uno dei più semplici consiste nel trovare siti che hanno già trattato tematiche pertinenti. Perchè? Perchè è più probabile che questi siti siano interessati a ricevere un guest post su di una tematica attinente a quelle già trattate.

    Ecco come trovare tali siti:

    1. Vai sul Content Explorer di Ahrefs
    2. Inserisci una tematica pertinente (ad esempio, “ricerca parole chiave”)
    3. Scegli “Nel titolo” dal drop-down
    4. Premi “Cerca”
    5. Vai sulla scheda “Siti web”

    Qui vedrai i primi 100 siti che ricevono il maggior volume di traffico organico da pagine che parlano dell’argomento inserito.

    Analizza la lista e contatta ogni sito che ti sembra consono.

    Lettura consigliata: Guest Blogging per la SEO: Come Ottenere Link di Alta Qualità in Massa

    5. Contatta le pagine risorse

    Le pagine risorse sono quelle pagine che contengono una lista curata di link che puntano a risorse verso uno specifico argomento.

    Puoi trovare le pagine giuste attraverso gli operatori di ricerca Google, come:

    • [tematica] intitle:risorse inurl:risorse.html
    • [tematica] intitle:link inurl: risorse.html
    • [tematica] inurl:.com/risorse
    • [tematica] inurl:risorse intitle:risorse

    Ad esempio, ecco una pagina che elenca le risorse relative al digital marketing:

    Avrebbe senso contattare gli autori e proporre una risorsa SEO in quella pagina.

    6. Trova le persone che forniscono link a contenuti inferiori

    Se ti sei sforzato di creare il miglior contenuto riguardo una specifica tematica, ci saranno tantissimi articoli non all’altezza del tuo.

    Le persone che forniscono i link a questi articoli sono dei prospect perfetti.

    Ad esempio, ecco un articolo che parla della parole chiave a coda lunga e che contiene una definizione non corretta (non hanno nulla a che fare con la lunghezza):

    Se inseriamo la URL all’interno del Site Explorer, notiamo che ha link da oltre 1,000 siti.

    Potremmo quindi contattare queste persone, spiegare il problema e suggerire di fornire link al nostro articolo che parla delle parole chiave a coda lunga, il quale contiene una definizione accurata.

    Come fai a trovare articoli simili con molti link?

    Segui questi passaggi:

    1. Vai sul Content Explorer
    2. Cerca il tuo argomento (ad esempio, parole chiave a coda lunga)
    3. Scegli “Nel titolo” dal drop down
    4. Filtra le pagine che contengono molti referring domain (ovvero siti che le danno dei link)

    Ora non si tratta che di trovare una motivazione convincente per farli fornire link alla tua pagina invece di quella a cui stanno fornendo link ora.

    7. Parla a più persone del tuo contenuto

    Le persone non possono fornire link al tuo contenuto se non sanno che questo esiste. Questo è il motivo per il quale dovresti fare uno sforzo e comunicare alle giuste persone la presenza del tuo contenuto. 

    Ma chi sono le persone “giuste”?

    Hanno due attributi:

    1. Sono interessate ai tuoi contenuti
    2. Hanno il potere di fornirti un link

    Impara come trovare le persone giuste da contattare qui, e come contattarle nel modo giusto con i nostri consigli.

    Conclusioni

    La SEO è un processo continuo, e sarebbe impossibile includere tutto quello che è importante fare in un unico elenco di controllo. Detto questo, se ti occupi dei punti presenti nell’elenco di controllo qui sopra, sarai sulla buona strada per ottenere posizionamenti migliori. Probabilmente sarai anche davanti ai tuoi concorrenti. E questo è quello che conta.

    Se vuoi approfondire ancora di più come eseguire questo elenco di controllo, dai uno sguardo al nostro corso SEO gratuito.

    Vuoi ancora più idee? Leggi la nostra lista di consigli SEO.

    Tradotto da Matteo Ginnetti, Consulente Digital Marketing.