Introducing Ahrefs Webmaster Tools. Free SEO audits, backlink, and keyword data. Learn more →

Enjoyed the Read?

Don’t miss our next article!

Cosa sono le parole chiave e come utilizzarle nella SEO

Joshua Hardwick
Head of Content @ Ahrefs (o, in parole povere, sono la persona che fa sì che ogni articolo pubblicato sul nostro blog sia EPICO). Fondatore @ The SEO Project.
    Le parole chiave sono parole e frasi che le persone digitano nei motori di ricerca che trovare quello che cercano. 

    Ad esempio, se tu fossi in procinto di acquistare un nuovo cappotto cercheresti qualcosa come “cappotto in pelle da uomo” su Google. Anche se la frase contiene più di un termine, viene definita come una parola chiave.

    Chiaramente nessuno all’esterno dell’ambito della SEO utilizza questa terminologia. La maggior parte delle persone le chiamerebbe semplicemente ricerche Google o domande. Il termine “parola chiave” in effetti è sinonimo ad entrambe.

    In questa guida imparerai:

    Le parole chiave sono importanti perchè il tuo sito può apparire nei risultati quando qualcuno le cerca all’interno dei motori di ricerca.

    Ad esempio se cerchi su Google “how to do SEO” (in italiano “come fare SEO”), noi siamo ad inizio pagina.

    1 how to do seo google search

    Dato che la parola chiave ottiene una stima di 1,700 ricerche mensili negli Stati Uniti, essere in prima posizione ci porta molti visitatori sul sito. A dirla tutta, nel corso dell’ultimo mese questa parola chiave ci ha portato oltre 900 visite.

    2 how to do seo keywords explorer

    Volume delle ricerche mensili negli Stati Uniti per “how to do SEO” dal Keywords Explorer di Ahrefs.

    3 how to do seo google search console

    Le nostre visite mensili proveniente dalla parola chiave “how to do SEO.”

    Essere primi su Google per una parola chiave rilevante può portare molto traffico, ma come fare per posizionarsi?

    Esistono due diversi modi.

    1. PPC (Pay Per Click) advertising
    2. SEO (Search Engine Optimization)

    Pay-per-click (PPC)

    PPC è quando paghi Google per far mostrare la tua pagina web nei risultati di ricerca per una specifica parola chiave. Ad esempio, se vendi un software per fare email marketing, potresti fare un’offerta per apparire in cima ai risultati di ricerca quando le persone cercano quello specifico termine.

    Questo è quello che fa Campaign Monitor.

    4 ppc campaign monitor

    Questo è conosciuto come PPC (Pay Per Click) advertising. Google ha una specifica piattaforma dove puoi scegliere le parole chiave su cui fare offerte. A quel punto Google ti mostra fra i risultati di ricerca. Ogni volta che qualcuno clicca sul tuo annuncio e viene portato sul tuo sito, Google ti addebita un costo.

    Puoi differenziare i risultati a pagamento da quelli organici (non a pagamento) in quanto i primi vengono etichettati come “ads”.

    Search Engine Optimization (SEO)

    La SEO è un processo che prevede l’ottimizzazione delle tue pagine web allo scopo di posizionarti fra i risultati organici. Lo scopo di Google invece è quello di posizionare i contenuti migliori e più rilevanti per ogni termine di ricerca.

    Se Google ritiene che la tua pagina sia fra le “migliori” per uno specifico termine, allora otterrai un flusso costante di visite “gratuite” verso il tuo sito web.

    Ad esempio il blog di Ahrefs ottiene una stima di 383,000 visite organiche al mese da Google.

    5 ahrefs blog traffic

    Ci posizioniamo primi per parole chiave come “SEO Audit”:

    6 seo audit ranking

    Keyword research tools”:

    7 keyword research tools ranking

    E “local SEO”:

    8 local seo ranking

    Dato che vendiamo software per fare SEO, tutte queste parole chiave possono portarci potenziali clienti.

    La maggior parte di noi ha già in mente per quale parola chiave vorrebbe posizionarsi su Google. Ma è impossibile essere a conoscenza di tutto quello che le persone cercano. Questo è il motivo per cui vale la pena fare un pò di ricerca e trovare idee e spunti per le parole chiave.

    Ci sono molti modi di fare ciò, ma il più semplice è quello di utilizzare un apposito tool per la ricerca di parole chiave.

    La maggior parte di questi tool lavora in modo simile. Basta inserire un paio di parole chiave non troppo dettagliate che riguardano il tuo settore, conosciute come parole chiave seed, ed il tool inizia a restituire delle parole chiave correlate.

    Ad esempio, facciamo finta che tu venda online delle cuffie per ascoltare la musica. Le tue parole chiave seed potrebbero proprio essere  “headphones,” “earbuds,” “earphones,” and “beats.” (in italiano “cuffie”, “auricolari”, “cuffiette”, “beats”).

    Inseriamole quindi nel Keyword Explorer di Ahrefs e diamo poi uno sguardo ad uno dei report per trovare nuove idee sulle parole chiave.

    9 keywords explorer ideas

    Possiamo immediatamente vedere oltre due milioni di parole chiave correlate, con tanto di volume di ricerca mensile, il costo per clic medio (CPC) per gli annunci a pagamento, ed una carrellata di altre metriche SEO.

    Nessun può posizionarsi per ogni singola parola chiave, e nessuno può allo stesso tempo fare offerte per ogni parola chiave. Per questo motivo, è importante scegliere dove impiegare le proprie forze e risorse. Diamo uno sguardo ad alcune metriche ed alcuni attributi delle parole chiave per capire come scegliere le migliori.

    1. Volume di ricerca
    2. Intento di ricerca
    3. Valore’
    4. Difficoltà

    Volume di ricerca

    Le parole chiave godono di diversa popolarità. Ad esempio, ci sono una stima di 35,000 ricerche al mese per il termine “how to post on instagram” (in italiano: “come postare su Instagram”).

    10 keyword popularity

    Ciò significa che è meglio posizionarsi per “how to post on Instagram” piuttosto che “how to get backlinks?” (in italiano: “come ottenere backlinks”). Non sempre. Non c’è motivo di posizionarsi per la prima parola chiave se come noi vendi un software per fare SEO. Certo potrebbe portare molti visitatori, ma nessuno di loro sarebbe interessato a comprare ciò che vendiamo.

    Devi trovare parole chiave che abbiano una certa rilevanza rispetto a quello che la tua azienda fa, e giudicarle poi in quell’ottica.

    Ad esempio, ci sono circa 2,200 ricerche al mese per “SEO tips” (in italiano “consigli SEO”), contro le circa 350 di “image SEO” (in italiano “seo per le immagini”).

    11 two keywords

    Nonostante abbia senso per noi apparire su Google per entrambe queste parole chiave, daremmo con molta probabilità priorità alla prima. Perchè? Ha un maggiore volume di ricerca. Otterremmo con molta probabilità più traffico posizionandoci #1 per questa parola chiave piuttosto che l’altra.

    Puoi verificare il volume per praticamente ogni parola chiave utilizzando il Keyword Explorer di Ahrefs. Inserisci la parola chiave, scegli una nazione, e vedrai i dettagli per quel luogo specifico, ma anche il relativo volume globale:

    12 seo tips search volume

    IMPORTANTE

    Nonostante il volume di ricerca sia una buon indicatore del potenziale di traffico, non è uno strumento perfetto.

    Dai uno sguardo a queste due parole chiave:

    13 two kejywords

    Giudicando dal volume, sarebbe lecito pensare che la prima pagina per “SEO tips” sia quella che riceve più traffico organico.Ma se controlliamo le migliori pagine posizionate per ogni termine nel Site Explorer, possiamo confermare esattamente l’opposto.

    15 seo tips top ranking

    Stima del traffico mensile organico della prima pagina posizionata per “SEO tips”.

    15 submit to search engines top ranking

    Stima del traffico mensile organico della prima pagina posizionata per “submit website to search engines”.

    Scopri perchè il volume di ricerca non è sempre un buon indicatore del potenziale di traffico in questi due nostri articoli.

    Intento di ricerca

    Immagina che tu venda robot aspirapolvere online. Se guardi al volume di ricerca per “robot vacuum” (in italiano “robot aspirapolvere”), potresti ben pensare che sia una buona parola chiave per cui provare a posizionare una delle tue pagine prodotto.

    17 robot vacuum search volume keywords explorer

    Dopotutto, chi cerca “robot vacuum” sta probabilmente pensando di acquistarne uno, e tu li vendi. Quindi qual è il problema?

    Il problema è che la maggior parte delle persone che cercano questa parola chiave non sono pronti all’acquisto. Stanno cercando recensioni e informazioni sui migliori modelli disponibili.

    Come facciamo a saperlo? Guarda i risultati di ricerca su Google.

    18 robot vacuum results

    Puoi notare come quasi tutti siano risultati sui migliori robot aspirapolvere da siti specializzati sulle recensioni.Questo è un concetto fondamentale, in quanto il lavoro di Google è quello di fornire i risultati di ricerca più rilevanti e pertinenti. Se la maggior parte dei risultati sono recensioni sui migliori aspirapolvere, significa che quello è ciò che gli utenti vogliono vedere.

    Nella SEO questo è conosciuto come intento di ricerca.

    Se vuoi migliorare notevolmente le possibilità di posizionarti per le parole chiave di tuo interesse su Google, devi creare contenuti che si allineino all’intento di ricerca. In altre parole, non provare a posizionare la tua homepage per una parola chiave per la quale chi la ricerca si aspetterebbe di trovare un blog o viceversa.

    Valore’

    Spesso le persone si fermano a valutare una parola chiave solo in base al volume e all’intento di ricerca, senza pensare al ‘Valore’.

    Poniamo il caso che tu venda forni per pizza online. Potresti vedere una parola chiave come “pizza dough” (in italiano “impasto per pizza”) con ben 43,000 ricerche mensili e pensare che posizionarti per tale parola chiave sia una questione sbrigativa.

    18 pizza dough search volume

    Quello che devi però chiederti è: quante persone che cercano questo online potrebbero poi acquistare un forno per la pizza? Un risposta molto plausibile è nessuna. La maggior parte sta probabilmente cercando solo una ricetta veloce. Per questo è davvero improbabile che spendano qualche centinaio di euro in un forno per la pizza nell’immediato futuro.

    Quindi come si fa a giudicare il valore di una parola chiave?

    Se stai analizzando le parole chiave in massa con un apposito tool come il Keyword Explorer, puoi vedere il CPC per ottenere un senso molto approssimativo del ‘valore’ per quella specifica ricerca. In pratica questo valore ci dice quanto gli advertiser sono disposti a pagare per apparire su quella specifica parola chiave.

    19 pizza cpc

    L’idea è che se le persone sono disposte a pagare molto per ogni singolo click, quel traffico deve portare loro un buon valore.

    Le cose non sono però sempre così semplici. Solo perché una parola chiave ha un valore per qualcuno, non è detto che lo abbia necessariamente anche per te.

    Ad esempio pensa a “link building service” (in italiano “servizio di link building”):

    20 link building service cpc

    Ha un alto valore CPC, ed è facile comprenderne la motivazione. Ci sono molti soldi da fare dentro il settore dei servizi di link building, e le aziende che si occupano di ciò sono ben disposte a sborsare molto per accaparrarsi il traffico. Dato che non vendiamo servizi di link building, questa parola chiave non ha però molto valore per noi.

    Difficoltà (o Keyword Difficulty)

    Mettiamo il caso che tu abbia la parola chiave perfetta. Ci sono molte persone che la ricercano, la tua pagina combacia con l’intento di ricerca e sembra essere per te di valore. Vale la pena posizionarsi per quella parola chiave, giusto?

    Non necessariamente. Dipende anche dal livello di competizione.

    Ad esempio, diamo uno sguardo a “mortgage payment calculator” (in italiano “calcolatore della rata del mutuo”)

    21 mortgage payment calculator keyword difficulty

    Ha una Keyword Difficulty pari a 84.Considerando che si tratta di un valore che spazia da 0 a 100, si tratta di un numero piuttosto alto. Significa che molte delle pagine meglio posizionate hanno molti link provenienti da altri siti. Dato che i link sono un importante fattore di ranking, sarebbe molta dura posizionarsi meglio dei siti già presenti senza ottenere molti link di alta qualità.

    Detto ciò, c’è molto più dietro il posizionamento di un sito su Google che ottenere backlink. Se da un lato la Keyword Difficulty è utile per avere un senso del livello di difficoltà, ci sono altre cose che dovresti prendere in considerazione,.

    Puoi scoprire quali sono nella nostra guida per giudicare la difficoltà di una parola chiave.

    La maggior parte delle guide che si trovano in giro sostengono che devi fare questo per ottimizzare attorno a determinate parole chiave:

    • Includere la parola chiave nel tag title
    • Includere la parola chiave nella URL
    • Menzionare la parola chiave nella pagina
    • Incluedere le parole chiave a coda lunga nel testo

    Nonostante queste cose siano molto sensate, non sono il modo principali in cui ottimizzare per una determinata parola chiave.

    Il modo primario in cui ottimizzare è quello di essere pertinenti all’intento di ricerca.

    Ne abbiamo parlato qui sopra, ma è importante sottolinearlo di nuovo. Se stai provando a posizionarti per “cast iron skillet” (in italiano “pentola in ghisa”) con un post dal tuo blog, probabilmente sei destinato a fallire. Google sà che chi cerca questa parola chiave è intenzionato ad acquistare e non informarsi. Per questo motivo i primi 5 risultati sono tutte pagine di prodotti e categorie da siti di ecommerce.

    22 search intent ecommerce

    Intercettare l’intento di ricerca non significa solo creare la tipologia di contenuto giusto. Devi anche parlare delle cose di cui chi ricerca si aspetta di trovar scritto.

    Ad esempio, poniamo il caso che tu voglia posizionarti per “backlinks”.

    Dai primi risultati di ricerca, puoi notare che quello a cui sono interessati gli utenti sono dei post da un blog, dunque questa è la tipologia di contenuto che devi creare. Ma di cosa esattamente, dovresti parlare? Che taglio dovresti dare al contenuto?

    Puoi intuirlo dando uno sguardo alle pagine meglio posizionate.

    In questo caso un pò tutti i post hanno lo stesso angolo: “cosa sono i backlinks?”.

    23 backlinks search intent

    Per aumentare le tue probabilità di successo e posizionarti per questa query, dovresti adottare lo stesso approccio.

    Non fermarti lì. Dovresti anche studiare di cosa parlano le pagine meglio posizionate. Ad esempio, praticamente ogni pagina che parla di backlinks copre i seguenti sottoargomenti:

    • Cosa sono i backlinks?
    • Perchè i backlinks sono importanti?
    • Che tipi di backlink esistono?

    Questo ci fa capire che la maggior parte degli utenti vuole avere la risposta a queste domande, dunque dovresti includerle nel tuo post.

    Lettura Raccomandata: SEO On-Page: Una Guida Azionabile

    Se hai mai letto qualcosa che parli delle ricerca delle parole chiave, hai sicuramente incontrato il termine parole chiave a coda lunga (spesso chiamate anche parole chiave long-tail dall’inglese). Molte guide le definiscono come parole chiave costituite da molteplici parole, nonostante questa non sia una definizione particolarmente accurata.

    Le parole chiave a coda lunga, sono caratterizzate da bassi volumi di ricerca. Nonostante sia vero che parole chiave più lunghe tendano ad avere volumi di ricerca più bassi, questo può essere il caso anche per quelle composte da solamente una o due parole.

    A dirla tutta, ci sono oltre 350 milioni di parole chiave a coda lunga composte da uno o due termini e con meno di 10 ricerche mensili nel nostro database.

    24 long tail keywords

    Molti sostengono anche che sia più facile posizionarsi per le parole chiave a coda lunga. Questo può essere vero, ma non è sempre così. In particolare, tale affermazione è vera per quelle che ci piace chiamate “parole chiave a coda lunga topiche” piuttosto che per le “parole chiave a coda lunga di supporto”.

    Confuso? Diamo uno sguardo ad entrambe.

    Cosa sono le parole chiave a coda lunga di supporto?

    Le parole chiave a coda lunga di supporto sono un modo inusuale di ricercare un argomento molto conosciuto.

    Per fare un esempio dai uno sguardo alle seguenti parole chiave:

    25 supporting long tail keywords

    Traduzione:

    • Aiuto per perdere peso
    • Come ridurre il peso regolrmente
    • Modi per ridurre il peso
    • Imparare come perdere peso
    • Di cosa ho bisogno per perdere peso

    Ognuna di queste parole chiave ha meno di 50 ricerche mensili, e tutte rappresentano un modo inusuale di dire “how to lose weight” (in italiano “come perdere peso”)—una parola chiave con oltre 89,000 ricerche mensili negli Stati Uniti.

    26 head keyword

    Google questo lo sa bene, ed è il motivo per cui è la stessa pagina a posizionarsi #1 per tutte queste ricerche.

    27 supporting keyword rankings

    Questo non è atipico. Una delle nostre ricerche mostra che in media le pagine migliori si posizionano per oltre mille parole chiave nella top 10.

    Ci sono due cose che possiamo imparare da questo:

    La prima, è che posizionarsi per le parole chiave a coda lunga di supporto non è di solito più semplice che posizionarsi per il modo più comune in cui uno specifico argomento viene ricercato (esempio “how to lose weight”). Puoi avere un’evidenza aggiuntiva analizzando la difficoltà delle parole chiave confrontando “how to lose weight” e le altre variazioni descritte sopra. Rimane infatti sempre elevata.

    28 supporting long tail keywords kd

    La seconda è che non dovresti ottimizzare la tua pagina attorno ad una parole chiave a coda lunga di supporto. Dovresti invece ottimizzarla attorno alla parola chiave principalmente utilizzata per cercare quel determinato argomento.

    Cosa sono le parole chiave a coda lunga topiche?

    Le parole chiave a coda lunga topiche sono quelle con volumi di ricerca bassi che rappresentano il modo principale per ricercare uno specifico argomento.

    Un buon esempio in questo caso è “keyword cannibalization” (in italiano “cannibalizzazione delle parole chiave”).

    29 topical long tail keyword

    Ottiene solamente 250 ricerche al mese, ma non perché ci sia un modo più popolare di ricercare questo argomento. La motivazione è che poche persone sono interessate a tale argomento, che di conseguenza riceve poche ricerche mensili.

    Qui possiamo di nuovo imparare due cose:

    La prima è che di solito è più semplice posizionarsi per le parole chiave a coda lunga topiche perchè sono meno competitive. Le persone non voglio investire troppo tempo e sforzo a coprire un argomento che ha poco potenziale di traffico.

    La seconda è che le parole chiave a coda lunga topiche possono mandare una tonnellata di traffico verso il tuo sito. Basta posizionarsi per molte di queste.

    Puoi trovare le parole chiave a coda lunga topiche con il nostro Keyword Explorer cercando un argomento e poi filtrando per bassi volumi di ricerca e difficoltà. Se il “Parent Topic” combacia con la parola chiave stessa, si tratta di una parola chiave a coda lunga topica.

    30 find topical long tails

    Parole chiave con bassi volumi di ricerca in cui il Parent Topic combacia.

    Ad esempio, il Parent Topic per “keto and migraines” (in italiano “keto ed emicrania”) è lo stesso per la parola chiave principale.

    Se analizziamo i risultati di ricerca per questa parola chiave, possiamo vedere alcune pagine che ottengono qualche centinaia di visite mensili con pochi backlinks.

    31 keto and migraines topical long tail

    Con molta probabilità puoi posizionarti per queste parole chiave senza troppo sforzo anche con un sito nuovo, almeno finchè il tuo contenuto è ben ottimizzato.

    In conclusione

    Le parole chiave sono la base della SEO. Non puoi creare o ottimizzare i tuoi contenuti per i motori di ricerca se non sai cosa cercano le persone e cosa si aspettano di trovare.

    Vuoi scoprire di più sulle parole chiave? Leggi la nostra guida completa alla ricerca delle parole chiave.

    Vuoi qualche consiglio al volo con cui migliorare le tue ricerche delle parole chiave? Eccone 6.

    Domande? Scrivimi su Twitter.

    Tradotto da Matteo Ginnetti, Consulente Digital Marketing.