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Cos’è La SEO Tecnica? 11 Buone Pratiche

Joshua Hardwick
Head of Content @ Ahrefs (o, in parole povere, sono la persona che fa sì che ogni articolo pubblicato sul nostro blog sia EPICO).
    La SEO tecnica è il processo di ottimizzazione del tuo sito web per aiutare i motori di ricerca come Google a trovare, capire, ed indicizzare le tue pagine.

    Anche se i moderni motori di ricerca come Google sono relativamente capaci di scoprire e capire il contenuto, non sono di certo perfetti. I problemi tecnici possono facilmente impedire loro la scansione, indicizzazione, e la pubblicazione delle pagine web nei risultati di ricerca.

    In questo articolo, tratteremo alcune delle migliori pratiche di SEO tecnica che tutti possono implementare, indipendentemente dalle abilità.

    1. Assicurati che il contenuto importante sia ‘scansionabile’ e ‘indicizzabile’
    2. Usa HTTPS
    3. Sistema i problemi di contenuto duplicato
    4. Crea una sitemap
    5. Usa hreflang per contenuto multilingue
    6. Fai redirect da HTTP a HTTPS
    7. Usa lo schema markup per ottenere i ‘rich snippet’
    8. Trova le pagine orfane
    9. Assicurati che le tue pagine caricano velocemente
    10. Usa lo schema per migliorare le tue possibilità nell’inclusione sul Grafico della Conoscenza
    11. Non impostare il nofollow per i link interni

    La scansione è il metodo con il quale i motori di ricerca trovano nuovi contenuti. E’ dove uno spider visita e scarica nuovi dati da pagine web conosciute.

    Per esempio, ipotizziamo che tu abbia aggiunto una nuova pagina al tuo sito e hai un link ad essa dalla tua homepage. Quando Google la prossima volta scansionerà la tua homepage, scoprirà il link alla nuova pagina. Poi, se deciderà che il contenuto in quella pagina ha un valore per gli utenti di ricerca, sarà indicizzata.

    Questo processo funziona bene, fino a che tu non stia bloccando i motori di ricerca dallo scansionare o indicizzare una pagina.

    Robots.txt è un file che dice ai motori di ricerca come Google quali pagine possono e non possono scansionare. Lo puoi vedere andando su tuositoweb.com/robots.txt.

    1 noindexing website

    Nell’esempio sopra, queste 2 semplici linee di codice bloccano i motori di ricerca dallo scansionare ogni pagina nel sito web. Puoi vedere quanto capriccioso può essere questo file, e quanto facile è commettere errori costosi.

    Puoi controllare quali pagine (e se ce ne sono) sono bloccate da robots.txt in Google Search Console. Vai sul report Copertura, fai click sulla spunta per vedere gli URL esclusi, poi cerca l’errore “Bloccato da robots.txt”.

    2 blocked by robots txt

    Se ci sono degli URL all’interno che non dovrebbero essere bloccati, dovrai rimuovere o modificare il tuo file robots.txt per sistemare il problema.

    Tuttavia, le pagine scansionabili non sono sempre indicizzabili. Se la tua pagina web ha un tag meta robots o header x‑robots impostato su “noindex”, i motori di ricerca non saranno in grado di indicizzare la pagina.

    Puoi controllare se questo è il caso per ogni pagina web con il report on-page gratuito della barra degli strumenti SEO di Ahrefs.

    3 noindex ahrefs toolbar

    Per controllare gli strani tag noindex attraverso tutte le pagine, esegui una scansione con Site Audit del Webmaster Tools di Ahrefs e controlla il report Indicizzabilità per avvisi su “Pagina noindex”.

    4 noindex page site audit

    Sistemali rimuovendo il ‘noindex’ dai meta tag o x‑robots-tag per ogni pagina che dovrebbe essere indicizzata.

    HTTPS crittografa i dati inviati tra il sito web ed i suoi visitatori. Questo aiuta a proteggere informazioni sensibili come i dettagli delle carte di credito dalla compromissione.

    Dati i vantaggi di HTTPS per gli utenti web, probabilmente non è una sorpresa che è divenuto un fattore di posizionamento dal 2014.

    Come fai a sapere se il tuo sito usa HTTPS?

    Vai su https://www.tuositoweb.com, e controlla l’icona di un lucchetto nella barra di caricamento.

    5 lock icon loading bar

    Se vedi un avviso ‘Non sicuro’ rosso, non stai usando HTTPS, e devi installare una certificazione TLS/SSL. Ne puoi avere una gratuita da LetsEncrypt.

    6 not secure

    Se vedi un avviso grigio ‘Non sicuro’…

    7 not secure mixed

    …allora hai un problema di contenuto misto. Questo significa che la pagina di per sé è caricata su HTTPS, ma il caricamento delle risorse file (immagini, CSS, ecc) è su HTTP.

    Ci sono 4 modi per sistemare il problema:

    • Scegli un host sicuro per le risorse (se è disponibile)
    • Ospita le risorse localmente (se hai il permesso legale di farlo).
    • Escludi la risorsa dal tuo sito
    • Usa la Content Security Policy (CSP) in HTTP

    Tuttavia, se hai problemi di contenuto misto in una pagina, è possibile che ne siano affette anche altre pagine. Per controllare se questo è il caso, scansiona il tuo sito con Webmaster Tools di Ahrefs. Controlla oltre 100 problematiche SEO predefinite, inclusi i contenuti misti HTTP/HTTPS.

    8 http https mixed content

    Lettura consigliata: Cos’è HTTPS? Tutto Quello Che Devi Sapere

    Il contenuto duplicato si verifica quando un contenuto uguale o simile appare in più di un posto nel web. Può succedere in un sito web o su molteplici siti.

    Per esempio, questo articolo da Buffer appare su 2 posti:

    https://buffer.com/library/social-media-manager-checklist

    https://buffer.com/resources/social-media-manager-checklist

    Al contrario di ciò che pensano molte persone, Google non penalizza siti per avere contenuti duplicati. Lo hanno confermato in diverse occasioni.

    Ma il contenuto duplicato può causare altre problemi, ad esempio:

    • URL indesiderate o spiacevoli nei risultati di ricerca;
    • Diluizione dei backlink;
    • Budget di scansione sprecato;
    • Contenuto sindicato o catturato posizionato prima del tuo.

    Puoi vedere le pagine con problemi di contenuto duplicato su Google Search Console. Vai al report Copertura, scegli la spunta per vedere gli URL esclusi, poi guarda ai problemi collegati alla duplicazione.

    9 duplicate content search console

    Google spiega cosa significano questi problemi e come sistemarli qui.

    Tuttavia, Search Console ti rileva solo gli URL che Google ha riconosciuto come duplicati. Ci potrebbero benissimo essere altri problemi di contenuto duplicato che Google non ha notato. Per trovarli, avvia una scansione gratuita con Webmaster Tools di Ahrefs e controlla il report Contenuto duplicato.

    9 duplicate content

    Sistema questi problemi scegliendo un URL per ogni gruppo di duplicati come versione ‘canonical’ (principale).

    10 canonicalization

    Le sitemap elencano tutti i contenuti importanti nel tuo sito web. Hanno vari formati, ma i file XML sono i più comuni.

    Ecco com’è il sitemap del nostro blog:

    11 xml sitemap

    Molte persone dubitano dell’importanza delle sitemap ai giorni nostri, perché Google può solitamente trovare molti dei tuoi contenuti anche in loro assenza. Tuttavia, un portavoce di Google ha confermato l’importanza delle sitemap nel 2019, dichiarando che sono la seconda fonte più importante delle URL per Google:

    Ma perché è così?

    Un motivo è che le sitemap di solito contengono le pagine ‘orfane’. Sono le pagine che Google non può trovare grazie alla scansione perché non hanno link interni da pagine scansionabili nel tuo sito web.

    Molti CMS moderni inclusi Wix, Squarespace e Shopify generano automaticamente una sitemap per te. Se stai utilizzando WordPress, avrai bisogno di crearne una utilizzando un plugin SEO diffuso come Yoast o RankMath.

    12 yoast sitemap

    Puoi così inviarlo a Google attraverso Search Console.

    13 sitemap search console

    E’ importante anche che Google vede inoltre le URL delle sitemap come canonical suggerite. Questo può aiutare a combattere i problemi di contenuto duplicato (vedi il punto precedente), ma è comunque una buona pratica usare i tag canonical dove possibile.

    https://www.youtube.com/watch?v=JLCwGo43fAY&feature=youtu.be&t=3m16s

    Lettura consigliata: Come Creare Una Sitemap XML (e Inviarla a Google)

    Hreflang è un attributo HTML utilizzato per specificare gli obiettivi linguistici e geografici di una pagina web. E’ usato nei siti con variazioni di pagine in altre lingue o obiettivi geografici alternativi.

    Per esempio, abbiamo versioni della nostra homepage in molteplici lingue:

    13 ahrefs english

    14 ahrefs polish

    Ognuna di queste variazioni usa hreflang per dire ai motori di ricerca gli obiettivi linguistici e geografici.

    Ci sono 2 motivi principali per cui hreflang è importante per la SEO:

    1. Aiuta a combattere il contenuto duplicato. Ipotizziamo tu abbia 2 pagine simili. Senza hreflang, Google vedrà probabilmente queste pagine come duplicati e ne indicizzerà solamente una di esse.
    2. Può aiutare il posizionamento. In questo video, Gary Ilyes di Google spiega che le pagine in un gruppo hreflang condividono i segnali di posizionamento. Questo significa che se hai una pagina in Inglese con molti link, la versione Spagnola di quella pagina condividerà efficacemente quei segnali. Questo può aiutare a posizionarsi su Google in altri paesi.

    Implementare hreflang è facile. Aggiungi solo i tag hreflang appropriati a tutte le versioni della pagina.

    Per esempio, se hai versioni della tua homepage in Inglese, Spagnolo, e Tedesco, dovrai aggiungere questi tag hreflang a tutte le pagine:

    <link rel="alternate" hreflang="x-default" href="https://yourwebsite.com" />
    <link rel="alternate" hreflang="es” href="https://yourwebsite.com/es/" />
    <link rel="alternate" hreflang="de” href="https://yourwebsite.com/de/" />
    

    Approfondisci sull’implementazione di hreflang e SEO multilingue nelle risorse sotto.

    Anche se stai utilizzando HTTPS, il tuo sito web potrebbe essere accessibile ai visitatori nella versione HTTP. Questo non sarebbe l’ideale, perché non c’è motivo di avere HTTPS se i visitatori possono visitare la versione non sicura del tuo sito web.

    Per verificare se questo accade, prova a navigare nella versione HTTP del tuo sito. Se il browser crea un redirect automaticamente, allora probabilmente il problema non c’è.

    lock icon https

    Se sei in grado di accedere alla versione HTTP, devi creare il redirect da HTTP a HTTPS.

    Lo puoi fare aggiungendo il codice seguente al tuo file .htaccess:

    RewriteEngine On
    RewriteCond %{HTTPS} off
    RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]
    

    Oppure, se stai usando WordPress, cambia il tuo Indirizzo WordPress e Indirizzo Sito alla versione HTTPS nelle Impostazioni.

    http to https wordpress

    E’ possibile anche farlo a livello di server, come spiegato qui. Assicurati solo di usare un redirect permanente (301) quando lo fai, e non un redirect temporaneo (302).

    Impara di più sui redirect 301 e 302 nelle risorse qui sotto:

    I rich snippet sono risultati di ricerca con informazioni extra mostrate sotto il titolo, descrizione, e URL.

    15 xero review rich snippets

    Il beneficio degli rich snippet è un maggior spazio nei risultati di ricerca, e a volte un tasso di click migliorato.

    Tuttavia, Google mostra solo i rich snippet per alcuni tipi di contenuto, e solo se fornisci informazioni usando schema markup. Se non hai mai sentito prima di schema markup, è un codice addizionale che aiuta i motori di ricerca a capire meglio e rappresentare il tuo contenuto nei risultati di ricerca.

    Per esempio, se hai una ricetta per il pollo Kung Pao nel tuo sito, puoi aggiungere questo markup per dare a Google maggiori informazioni sul tempo di cottura, calorie, ed altro:

    <script type="application/ld+json">
    {
      "@context": "https://schema.org/",
      "@type": "Recipe",
      "name": "Kung Pao Chicken",
      "image": [
        "https://yourwebsite.com/kung-pao-chicken.png"
      ],
      "description": "A delicious recipe for King Pao Chicken."
      },
      "prepTime": "PT0M",
      "cookTime": "PT20M",
      "totalTime": "PT20M",
      "nutrition": {
        "@type": "NutritionInformation",
        "calories": "383 cal"
      },
      "aggregateRating": {
        "@type": "AggregateRating",
        "ratingValue": "4.8",
        "ratingCount": "25"
      }
    }
    </script>
    

    Questo non solo fornisce a Google maggiori informazioni sulla tua pagina, ma renderà anche idoneo per rich snippet come questo:

    16 kung pao rich snippets

    Impara di più sull’implementazione dello schema rich snippet nella guida sotto.

    Le pagine orfane non hanno link interni da pagine scansionabili nel tuo sito web. Come risultato, i motori di ricerca non riescono a trovarle o indicizzarle (a meno che abbiano backlink da altri siti web).

    E’ spesso difficile trovare pagine orfane con molti strumenti di revisione, perché scansionano il tuo sito web come farebbero i motori di ricerca. Tuttavia, se stai usando un CMS che genera per te le sitemap, lo puoi usare come fonte degli URL di Site Audit di Ahrefs. Controlla l’opzione di scansione dei sitemap e backlink trovati automaticamente nelle impostazioni di scansione.

    17 site audit url sources

    Nota a margine.
    Se il luogo della tua sitemap non è nel tuo file robots.txt, e non è accessibile da tuositoweb.com/sitemap.xml, allora dovresti controllare l’opzione “Specifica sitemap” nelle impostazioni di scansione e incollarci l’URL della tua sitemap.

    Quando la scansione è completa, vai al report Links e controlla il problema “Pagina orfana (non sta ricevendo link interni)”.

    18 orphan pages site audit

    Se almeno una URL è importante, dovresti incorporarla nella struttura del sito. Questo potrebbe significare aggiungere link interni dalla barra di navigazione o da altre pagine scansionabili. Se non sono importanti, allora le puoi cancellare, fare redirect, o ignorare. Dipende da te.

    Lettura raccomandata: Link Interni per la SEO: Una guida Pratica

    Le pagine che si caricano lentamente disturbano i visitatori. Questo è uno dei motivi per cui Google ha reso la velocità della pagina un fattore di posizionamento nel desktop nel 2010, e nel mobile nel 2018.

    Sfortunatamente, la velocità della pagina è un tema complesso. Ci sono molti strumenti e metriche che puoi usare per verificare le velocità, ma Pagespeed Insight di Google è un buon punto di partenza. Ti restituisce un punteggio sulla prestazione da 0 a 100 per il desktop e mobile e ti indica le aree che dovrebbero avere dei miglioramenti.

    19 pagespeed insights

    Ma invece di focalizzarsi nelle aree individuali, vediamo alcune tematiche che avranno probabilmente il maggior significativo impatto positivo nella tua velocità di pagina con il minor sforzo.

    • Cambia con un provider DNS più veloce. Cloudflare è una buona scelta (e gratuita). Iscriviti semplicemente per un account gratuito, e cambia i nameserver con il tuo registrar di dominio.
    • Installa un plugin di caching. La cache memorizza i file temporaneamente così da essere forniti ai visitatori più velocemente e più efficacemente. Se stai usando WordPress, WP Rocket e WP Super Cache sono 2 buone opzioni.
    • Minifica i file HTML, CSS, e JavaScript. La minificazione rimuove gli spazi bianchi ed i commenti del codice per ridurre le dimensioni del file. Lo puoi fare con WP Rocket o Autoptimize.
    • Usa un CDN. Un Content Distribution Network (CDN) memorizza copie delle tue pagine web su server in giro per il mondo. Poi collega i visitatori al server più vicino così c’è minor distanza da fare per i file richiesti. Ci sono molti provider CDN nel mercato, ma Cloudflare è una buona scelta.
    • Comprimi le tue immagini. Le immagini sono spesso i file più grandi in una pagina web. Comprimerle riduce la loro dimensione ed assicura che prendano il minor tempo di caricamento possibile. Ci sono moltissimi plugin di compressione a disposizione, ma a noi piace Shortpixel.

    Impara di più sul miglioramento della velocità della pagina in questo video e con le risorse collegate sotto.

    https://www.youtube.com/watch?v=BrY6a-lsLp8

    Lettura consigliata: Come Migliorare La Velocità Della Pagina dall’Inizio alla Fine (Guida Avanzata)

    Il Grafico della Conoscenza di Google è una base di conoscenza di entità e relazioni tra esse. I suoi dati sono spesso mostrati nelle funzionalità SERP, come in questa Scheda della Conoscenza per Ahrefs.

    20 knowledge panel

    Anche se non c’è un processo chiaro per ottenere un Grafico della Conoscenza, utilizzare un markup dell’organizzazione può aiutare.

    Lo puoi aggiungere con plugin popolari per WordPress come Yoast e RankMath, o crearlo manualmente utilizzando un generatore di schema markup.

    Assicurati solo di:

    • Usare almeno le proprietà nome, logo, url e sameAs
    • Includere tutti i profili social come referenze sameAs (e pagine Wikidata e Wikipedia dove possibile)
    • Valida il markup usando lo strumento di verifica dati strutturati di Google.

    Ecco il markup dell’organizzazione che usiamo noi:

    <script type="application/ld+json">
    {
        "@context": "http://schema.org",
        "@type": "Organization",
        "name": "Ahrefs",
        "description": "Ahrefs is a software company that develops online SEO tools and free educational materials for marketing professionals.",
        "url": "https://ahrefs.com",
        "logo": "https://cdn.ahrefs.com/images/logo/logo_180x80.jpg",
        "email": "support@ahrefs.com",
        "address": {
                        "@type": "PostalAddress",
                        "addressCountry": "SG",
                        "postalCode": "048581",
                        "streetAddress": "16 Raffles Quay"
        },
        "founder": {
                        "@type": "Person",
                        "name": "Dmitry Gerasimenko",
                        "gender": "Male",
                        "jobTitle": "CEO",
                        "image": "https://cdn.ahrefs.com/images/team/dmitry-g.jpg",
                        "sameAs": [
                            "https://twitter.com/botsbreeder",
                            "https://www.linkedin.com/in/dmitrygerasimenko/"
            ]      
        },
        "foundingDate": "2010-07-15",
        "sameAs" : [
            "https://www.crunchbase.com/organization/ahrefs",
            "https://www.facebook.com/Ahrefs",
            "https://www.linkedin.com/company/ahrefs",
            "https://twitter.com/ahrefs",
            "https://www.youtube.com/channel/UCWquNQV8Y0_defMKnGKrFOQ"
        ],
        "contactPoint" : [
            {
                "@type" : "ContactPoint",
                "contactType" : "customer service",
                "email": "support@ahrefs.com",
                "url": "https://ahrefs.com"
            }
        ]
    }
    </script>
    

    Non è molto importante quale pagina aggiungi al markup, ma le migliori sono la homepage, contatto e chi siamo. Non c’è bisogno di includerlo in ogni pagina, come ha confermato John Mueller di Google in un hangout Webmaster Central nel 2019.

    https://youtu.be/cXbWuQQp81A?t=3096

    Lettura consigliata: Il Grafico di Conoscenza Google Spiegato: Come Influenza la SEO

    I link nofollow sono comunemente usati per segnalare link in uscita a pagine che non vuoi approvare. Informano Google di non “passare attraverso credito di posizionamento” alla pagina collegata (anche se Google potrebbe scegliere di ignorare questo suggerimento).

    Per questo motivo, non dovrebbero essere usati nei link interni. Eppure, secondo il nostro studio dei primi 110.000 siti web, il 3,6% dei link interni hanno il nofollow.

    Molti proprietari di siti web lo fanno per provare a bloccare l’indicizzazione di pagine, ma il nofollow non funziona in questo modo. Usare il nofollow nei link interni può far solo male, perché potrebbe tagliare la scansione e generare contenuto orfano.

    E’ un problema comune riscontrato nella paginazione.

    Per controllare il tuo sito per i link interni nofollow, avvia una scansione su Webmaster Tool di Ahrefs, poi vai al report Link e guarda ai problemi collegati.

    22 nofollow internal links issues

    Sistemare questo problema è facile. Rimuovi l’attributo nofollow dai link influenzati.

    Conclusioni

    La SEO tecnica è un settore complesso, e ci sono molte altre buone pratiche che non abbiamo tempo di esplorare in questo articolo. Tuttavia, gli avvisi dati sopra dovrebbero essere sufficienti per stroncare ogni problema sul nascere e posizionare la prestazione del tuo sito web nei primi 10% rispetto a tutto il resto del web.

    Domande o suggerimenti? Scrivimi su Twitter.

    Tradotto da  Mauro Marinello