Cos’è la Ricerca Organica? Tutto Quello che Devi Sapere

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Head of Content @ Ahrefs (o, in parole povere, sono la persona che fa sì che ogni articolo pubblicato sul nostro blog sia EPICO).
    La ricerca organica si riferisce ai risultati non a pagamento proposti da un motore di ricerca. Questi risultati non possono essere pagati o influenzati dagli inserzionisti; sono quelli che il motore di ricerca ritiene più pertinenti alla query di ricerca dell’utente.

    In questa guida parleremo di:

    Su Google, la maggior parte dei risultati organici assomiglia a qualcosa del genere:

    Questi sono conosciuti come risultati “blue links” o “link blu”.

    Molti anni fa, tutti i risultati organici di Google erano in questo modo. Ora c’è molta più varietà, ed è possibile vedere diverse ‘tipologie’ di risultati saltar fuori piuttosto frequentemente.

    Diamo uno sguardo ad alcuni di questi.

    Featured snippets

    I featured snippets sono delle brevi sezioni che rispondono in maniera diretta alla domanda dell’utente. Appaiono solitamente in cima o nelle vicinanze della cima dei risultati organici. Il contenuto è tirato fuori da uno dei siti meglio posizionati.

    Puoi vedere tutti i featured snippet per i quali il tuo sito si posiziona gratuitamente all’interno di Ahrefs Webmaster Tools (AWT).

    Ecco come:

    • Apri un account gratuito su Ahrefs Webmaster Tools (AWT)
    • Incolla il tuo sito nel Site Explorer
    • Vai sul report chiamato Parole Chiave Organiche 2.0
    • Clicca sul filtro chiamato “SERP features”
    • Filtra i featured snippet scegliendo “dove l’obiettivo si posiziona”

    Caroselli video

    I caroselli video mostrano dei video correlati alla query di ricerca. L’intero carosello occupa lo spazio di una posizione organica.

    Notizie principali

    Il box notizie principali raccoglie i contenuti più recenti pubblicati riguardo una specifica tematica. Questi solitamente vengono mostrati solo per le tematiche con molta attenzione mediatica.

    Le persone hanno chiesto anche

    Le box le persone hanno chiesto anche (o PAA, dall’inglese people also ask) mostrano le domande chieste di frequente da chi ricerca. Ad ogni domanda viene fornita una breve risposta estratta da una pagina pertinente al tema.

    Lettura consigliata: Cosa sono le SERP? Le Pagine dei Risultati dei Motori di Ricerca Spiegate

    Posizionarsi nei risultati di ricerca organica per parole chiave rilevanti porta traffico ‘gratuito’ al tuo sito.

    Ad esempio, il blog di Ahrefs riceve una stima di 355.000 visite mensili dalla ricerca organica:

    Se dovessimo pagare Google per lo stesso quantitativo di traffico, ci costerebbe una stima di $946.000 al mese:

    Dato che devi creare e produrre contenuti per posizionarti nei risultati organici, il costo del traffico proveniente dalla ricerca organica non è mai veramente gratuito. Ma, come nel nostro caso, spesso si tratta di un modo più economico per portare traffico di alta qualità e in target verso un sito web.

    La ricerca organica è importante anche per chiunque pubblichi video su YouTube, in quanto Google spesso posiziona i video YouTube all’interno dei caroselli video e dei featured snippet.

    Un video posizionato all’interno di un featured snippet, conosciuto anche come video consigliato.

    In altre parole, posizionare i tuoi video su Google spesso ti porta parecchie visualizzazioni.

    Ad esempio, questo video che mostra come fare un dolce alle mele, ottiene una stima di 6.600 visite mensili da Google secondo il Content Explorer di Ahrefs:

    Se sei curioso di sapere dove il tuo sito si posiziona nella ricerca organica per una particolare parola chiave, prova il rank checker gratuito di Ahrefs.

    In alternativa, se vuoi vedere tutte le parole chiave per le quali sei posizionato nelle prime 100 posizioni dei risultati organici, fai così:

    Qui, vedrai tutte le parole chiave dal nostro database di oltre 450+ milioni di parole chiave, insieme alle relative posizione e altre metriche.

    Nota a margine.
    Puoi anche vedere i posizionamenti per le parole chiave all’interno di Google Search Console. Al contrario però di AWT, questo ha un limite di 1.000 parole chiave e mostra le posizioni medie.

    Se vuoi monitorare il posizionamento per una determinata parola chiave nel corso del tempo, aggiungila ad uno strumento di tracking come il Rank Tracker di Ahrefs.

    Posizionarsi più in alto fra i risultati di ricerca organica porta solitamente più traffico verso il tuo sito.

    Nessuno sa esattamente in che modo Google posizioni le pagine, ma siamo a conoscenza di alcuni dei fattori più importanti che hanno un ruolo nella scelta.

    Eccone cinque:

    I backlink sono un fattore di posizionamento importante.

    Il Search Quality Senior Strategist di Google, Andrey Lipattsev, lo ha confermato durante un webinar nel 2016, a noi stessi abbiamo trovato una correlazione molto chiara fra backlink e traffico organico nel nostro studio indipendente condotto su oltre un miliardo di pagine:

    La correlazione fra domini referral e traffico organico

    Basato sullo studio di oltre un miliardo di pagine dall’indice del content explorer di Ahrefs

    Mediana di domini referral

    Traffico di ricerca organico

    Esistono molte tattiche di link building che puoi utilizzare per ottenerne di più, ma indubbiamente il miglior punto di partenza è analizzare chi fornisce link alle migliori pagine dei tuoi concorrenti e perché.

    Ad esempio, poniamo il caso che tu voglia posizionarti per “consigli curriculum” (o “resume tips” in inglese).

    Se inserisci una delle pagine meglio posizionate per tale parola chiave all’interno del Site Explorer di Ahrefs, e analizzi il report chiamato Backlinks, vedrai molti link che provengono da pagine che parlano di come avanzare la propria carriera.

    Per questo motivo, potrebbe aver senso proporre agli autori degli articoli che parlano di tale tematica di fornire link anche il tuo articolo.

    Lettura consigliata: La Guida alla Link Building per Principianti

    Pertinenza

    Google ha molti modi per determinare la pertinenza di una pagina, con il più base che consiste nel verificare che questa contenga “la stessa parola chiave di chi ricerca”.

    Includere le parole chiave però, non ti aiuterà a posizionarti in alto fra i risultati organici se la tua pagina non si allinea all’intento di ricerca, ovvero la motivazione che si cela dietro chi cerca.

    Ad esempio, è chiaro che chi ricerca “consigli curriculum” voglia avere un articolo di blog come risultati in formato listicle.

    Se dovessimo pubblicare una pagina che vende un libro sui consigli per migliorare il proprio curriculum, ci sono molte probabilità che non si posizionerebbe nei risultati organici per questa parola chiave, in quanto non si allinea all’intento di ricerca. Gli utenti vogliono infatti imparare qualcosa, non acquistare in questo caso.

    L’opposto è vero per la parola chiave “generatore di curriculum” (o “resume builder” in inglese), dove gli utenti vogliono uno strumento, non un articolo di blog. 

    Lettura consigliata: Cos’è l’Intento di Ricerca? Una Guida Completa per Principianti

    HTTPs

    L’HTTPs cripta i dati scambiati fra l’utente e il server per migliorare la sicurezza. È un fattore di posizionamento minore dal 2014.

    Come fai a sapere se il tuo sito usa l’HTTPs?

    Dai uno sguardo alla barra degli indirizzi. Se c’è un’icona a forma di lucchetto, la connessione è sicura:

    In caso contrario, vale la pena sistemare la questione.

    Lettura consigliata: Cos’è HTTPS? Tutto Quello Che Devi Sapere

    Mobile-friendly

    Essere mobile friendly è diventato un fattore di posizionamento nel 2015. Ora, con Google che si è spostato all’indicizzazione mobile-first quasi completamente, è un fattore di posizionamento anche per la maggior parte dei siti da desktop.

    Se sei curioso di sapere quanto il tuo sito sia mobile-friendly, verifica il report chiamato “Usabilità su dispositivi mobili” all’interno di Google Search Console:

    Lettura consigliata: Mobile-First Indexing: Quello che c’è da Sapere

    Freschezza

    La freschezza dei contenuti è un fattore di posizionamento importante, ma dipende anche dal tipo di ricerca. Questo significa che ha più importanza su alcune ricerche rispetto ad altre—e questo ci fa tornare all’intento di ricerca.

    Prendiamo come esempio una parola chiave come “miglior smartphone” (o “best smartphone” in inglese). Tutti i risultati sono stati pubblicati di recente.

    Questo in quanto la freschezza è importante in questo caso. Ci sono nuovi smartphone che vengono lanciati costantemente, quindi chi ricerca difficilmente vorrà vedere una recensione dell’iPhone 10 nel 2021.

    Ora guarda la parola chiave “come aggiustare i jeans” (o “how to tailor jeans” in inglese):

    Anche se alcuni risultati sono stati pubblicati recentemente, alcuni di quelli meglio posizionati sono stati pubblicati nel 2014. Questo perché la freschezza in questo caso non è importante. Il processo per cucire i jeans è praticamente inalterato oggi rispetto a dieci anni fa.

    Lettura consigliata: 10 fattori di posizionamento su Google da non ignorare

    Posizionarsi in alto su Google è la parte più importante dell’equazione del traffico organico, ma puoi attrarre più click scrivendo tag title, meta description e URL efficaci.

    Queste sono tre cose che vengono mostrate nei risultati di ricerca organici di Google:

    Nota a margine.
    Google non mostra sempre la meta description della pagina. Spesso utilizzando un’altra porzione di contenuto dalla pagina stessa per lo snippet in SERP.

    Diamo uno sguardo ad alcune migliori pratiche per ognuno.

    Migliori pratiche per i tag title

    • Non superare i 50–60 caratteri. I titoli lunghi vengono troncati nelle SERP.
    • Scrivi la prima lettera di ogni parola in maiuscolo. Non scrivere tutto in maiuscolo.
    • Includi la parola chiave. Solo quando ha senso farlo.
    • Combacia l’intento di ricerca. Scegli un angolo che si allinei con quello che l’utente si aspetta di trovare.
    • Includi la USP del contenuto. Di ai visitatori perché il tuo contenuto è unico (es„ “Come fare una torta di mele” → “Come fare una torta di mele in 20 minuti”)
    • Non fare clickbait. Sii onesto e non cercare costantemente di vendere. 

    Lettura consigliata: Come Scrivere Titoli Ottimizzati SEO 

    Migliori pratiche per le meta description

    • Espandi sulla linea del titolo. Includi i dettagli per i quali non avevi spazio nel titolo.
    • Combacia l’intento di ricerca. Allineati con quello che gli utenti vogliono vedere.
    • Usa una voce attiva. Rivolgiti direttamente all’utente.
    • Non superare i 120 caratteri. Anche le meta description vengono troncate.
    • Includi la parola chiave. Solo se ha senso faro.

    Lettura consigliata: Come Scrivere la Meta Description Perfetta

    Migliori pratiche per le URL

    • Sii descrittivo. Dai indizi sul contenuto della pagina.
    • Rendila sempreverde. Rimuovi date e numeri non necessari.
    • Evita le ripetizioni di parole chiave. Lo fa sembrare spam.

    Lettura consigliata: Come creare URL SEO friendly

    FAQs

    Se hai ancora domande riguardo la ricerca organica, spero troverai risposta qui.

    Cos’è la ricerca organica in Google Analytics?

    La ricerca organica è una delle fonti di traffico all’interno di Google Analytics. Rappresenta i visitatori che arrivano sul tuo sito facendo click da uno dei risultati della ricerca organica di Google. Puoi vedere la scomposizione delle fonti di traffico navigando su Acquisizione > Tutto il traffico > Canali.

    Qual è un buon CTR per la ricerca organica?

    Non esiste una risposta definitiva alla domanda, in quanto molte cose influenzano il CTR. Ad esempio, vedrai un CTR molto più alto per le query branded (ovvero quando qualcuno cerca il tuo brand) rispetto a quelle non-branded. Vedrai anche CTR più bassi per parole chiave che hanno SERP contenenti alcune delle features come gli snippet visti sopra. Il nostro consiglio è quello di non preoccuparti troppo del CTR, a meno che il tuo sito non riceva davvero molto traffico.

    Come ottieni link extra nei risultati di ricerca organici?

    Questi si chiamano sitelinks. Abbiamo un’intera guida dedicata a come influenzarli.

    Conclusione

    Se vuoi ottenere più traffico verso il tuo sito mese dopo mese, è importante capire come influenzare i risultati e posizionarti più in alto su Google. Ecco alcune risorse che possono venirti in aiuto:

    Domande? Scrivimi su Twitter.

    Tradotto da Matteo Ginnetti, Consulente Digital Marketing.