
di Tim Soulo
Chief Marketing Officer di Ahrefs
Sei qui perché ti servono link.
Probabilmente hai sentito dire che i link (o backlink) sono ciò che aiuta il tuo sito web a posizionarsi più in alto su Google. E devi imparare a ottenerli.
Beh... noi (Ahrefs) sviluppiamo strumenti di link building professionali da oltre dieci anni, quindi possiamo affermare di saperne qualcosa sull'argomento.
Questa guida raccoglie le nostre migliori conoscenze in materia di link building; abbiamo cercato di spiegarne tutte le complessità in termini semplici per permetterti di mettere facilmente in pratica i nostri consigli.
Ma prima di entrare nel vivo dell'argomento, ecco alcune rapide anticipazioni osservazioni per iniziare:
Puoi pensare ai link come a dei voti. Quando altri siti web inseriscono link alla tua pagina, dicono a Google che la tua pagina è in qualche modo importante. Che, in sostanza, è lʼalgoritmo PageRank di Google in poche parole.
Quindi, più backlink di alta qualità ha una pagina, più tende a posizionarsi in alto su Google. E se vuoi superarla, probabilmente dovrai ottenere più link di quanti ne abbia.

I backlink aiutano le pagine a posizionarsi più in alto nei risultati di ricerca di Google.
Ovviamente ho semplificato parecchio le cose. Per ottenere la prima posizione su Google non basta semplicemente ottenere più link, perché i link non sono l'unico segnale di ranking che Google usa. Ma è comunque un segnale molto forte e ha un'influenza molto diretta sui posizionamenti nella ricerca.
Dunque cos'è il link building, e come si fa?
Il link building è il processo finalizzato ad ottenere link alle pagine del proprio sito da parte di altri siti web. Il suo scopo è incrementare l'autorevolezza delle pagine agli occhi di Google, così che le pagine si posizionino più in alto nei risultati e generino più traffico di ricerca.
Andiamo un po' più a fondo.
A livello concettuale, le strategie di link building più popolari rientrano in una delle seguenti quattro categorie:
Come ottenere backlink

Puoi anche assumere un professionista esperto o un'agenzia specializzata per farlo al posto tuo. Infatti è ciò che molti digital marketer e titolari di attività finiscono per fare, perché qualunque tattica tu scelga, il link building richiede molto lavoro.
Ma anche se decidi di esternalizzare il link building, è estremamente utile avere almeno una conoscenza di base di come si fa. Così potrai capire se la persona che hai assunto sta facendo un buon lavoro oppure no.
Vediamo più da vicino ognuna delle quattro categorie.
Consiste semplicemente nell'inserire un link a una tua pagina su un sito che non ti appartiene.
Le tattiche più comuni che rientrano in questa categoria sono:
Acquisire link con queste tattiche è molto facile, ed è proprio per questo motivo che tali link tendono ad avere poco o nessun valore agli occhi di Google.
A parte ciò, questi tipi di link difficilmente conferiscono un vantaggio competitivo: se puoi andare su un sito e inserire manualmente il tuo link, lo possono fare anche i tuoi competitor.
Eppure, questo gruppo di tattiche di link building non dovrebbe essere ignorato del tutto. Anzi, alcuni esperti preferiscono iniziare con questo tipo di link quando lavorano con un sito nuovo di zecca.
Lo chiamano acquisire "link basilari".
Pensaci: la maggior parte delle attività commerciali online ha account del brand sui principali social network, oltre a schede nelle principali directory aziendali e sui siti di recensioni (Yelp, Trustpilot, ProductHunt, Glassdoor, ecc.). E tutte queste pagine contengono un link al loro sito.

Google chiaramente presta attenzione a queste pagine di profilo. Se guardi la scheda informativa di Ahrefs (vedi lo screenshot sotto), noterai i link ai nostri profili social in evidenza. E non siamo stati noi ad aggiungerli. Google ha identificato da solo i nostri profili social e li ha collegati al brand Ahrefs nel suo grafo della conoscenza.

Sì, questi tipi di link sono nofollow o molto, molto deboli. Questo significa che incidono a malapena quando si tratta di posizionarsi su Google.
Ma dato che l'attributo "nofollow" viene ora considerato come un suggerimento, c'è la possibilità che col tempo le pagine del profilo accumulino alcuni link di qualità e inizino a portare al sito un po' di valore in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).
Ad esempio, la pagina del profilo di Ahrefs su Twitter vanta 11.000 backlink provenienti da oltre mille siti web diversi. Quindi sono abbastanza sicuro che abbia un certo "peso" agli occhi di Google.

Detto questo, non impazzire a inserire il tuo sito in ogni social network e directory aziendale immaginabile. Limitati ad alcune decine in cui è naturale che la tua attività sia presente. Di più sarebbe un'enorme perdita di tempo.
E il modo migliore per trovare siti web di qualità a cui aggiungere il tuo link è studiare i link dei tuoi concorrenti. Approfondiremo questo punto più oltre.
È la pratica di contattare i proprietari di altri siti web e chiedere loro un link, cosa che gli esperti di SEO spesso chiamano "outreach".
Ovviamente, non puoi contattare lo staff di datasciencecentral.com e chiedere loro di inserire sul loro sito un link alla tua pagina con ricette di biscotti: devi scegliere siti web che siano in qualche modo collegati alla tua pagina per avere qualche probabilità che prendano davvero in considerazione la tua richiesta.
Il processo di raccolta di un elenco di siti web pertinenti da contattare si chiama "link prospecting"; e più impegno investi nel trovare siti adatti per l'outreach, più alto sarà il tuo tasso di successo.
Ma perché i proprietari di altri siti web (anche quelli pertinenti) dovrebbero voler inserire link alla tua pagina?
Beh, l'ideale sarebbe che fossero così favorevolmente colpiti dalla tua risorsa da volerla condividere con i visitatori del loro sito (cioè linkarla).
Ma non ogni pagina di un sito web è un capolavoro unico nel suo genere degno di mille link. Quindi i professionisti della SEO hanno ideato una serie di tattiche per persuadere i proprietari di altri siti web ad aggiungere link alle loro pagine.
Ecco un breve elenco di queste tattiche, insieme alla logica generale che le sostiene:
C'è però un'avvertenza.
La logica alla base di queste tattiche può sembrare corretta e razionale, ma è sorprendente quanto sia basso il tasso di successo: se riesci a ottenere cinque link su cento email di outreach, puoi vantartene.
C'è però una cosa semplice che puoi fare per aumentare le probabilità a tuo favore: instaurare relazioni con le persone del tuo settore molto prima di aver bisogno di loro.
Pensaci: se oggi ricevessi un'email a freddo da una persona a caso che ti chiede un link, ti prenderesti la briga di rispondere? Ne dubito. Se però quell'email arrivasse da qualcuno con cui hai già parlato su Twitter o che magari hai incontrato a un evento dal vivo, sarebbe molto più probabile che ci facessi attenzione, vero?
Quindi, se inizi a entrare in contatto in anticipo con persone del tuo settore (e magari fai anche piccoli favori), non avrai problemi a contattarle in futuro con una richiesta di link.
Ecco un esempio tratto dalla mia esperienza personale. Gael Breton di Authority Hacker mi ha contattato per la prima volta nel 2014. Questo era prima che entrassi in Ahrefs:

Mi piaceva il lavoro di Gael e siamo rimasti in contatto da allora. Ed è uno dei motivi per cui oggi il suo sito web ha 122 link in entrata da ahrefs.com:

Ma non fraintendermi: Gael non mi chiedeva ogni tanto dei link per ottenere questi risultati. Semplicemente seguiamo il lavoro l'uno dell'altro. E quando pubblicano qualcosa di degno di nota su Authority Hacker, io lo vengo a sapere e lo condivido con il nostro team. E magari qualche volta inseriamo un link nel nostro blog.
Ecco come le relazioni aiutano ad acquisire link in modo naturale.
Questo è il modo più semplice di acquisire link: molti proprietari di siti web saranno lieti di inserire link al tuo sito se li paghi.
Ma scambiare denaro (o qualsiasi altra cosa, in realtà) per ottenere link è piuttosto rischioso. Google lo considera una manipolazione del suo algoritmo e potrebbe punirti rimuovendo il tuo sito web dai risultati di ricerca.
Un altro rischio dell'acquisto di link è semplicemente sprecare denaro in link scadenti che magari non funzionano nemmeno.
Da questa premessa, capirai che non vogliamo insegnarti tattiche che potrebbero mettere a rischio la tua attività (o il tuo portafoglio); quindi in questa guida non troverai consigli su "come comprare link nel modo giusto".
Tuttavia, devi essere consapevole del fatto che molte persone nel settore SEO comprano link per raggiungere i loro obiettivi di posizionamento. Quando inizierai a ricercare i backlink dei tuoi concorrenti e a contattare i siti web da cui provengono, scoprirai presto se alcuni dei link sono a pagamento.
"Guadagni" link quando altre persone linkano le pagine del tuo sito senza che tu debba chiederglielo. Questo non accadrà a meno che tu non abbia qualcosa di davvero degno di nota che altre persone vorranno sinceramente menzionare sui propri siti.
Ecco alcune cose che possono rendere le pagine del tuo sito meritevoli di un link:
Ad esempio, nel 2017 abbiamo usato i nostri dati proprietari per condurre uno studio di ricerca unico, che ha risposto a una delle domande più frequenti della SEO: "Quanto tempo serve per posizionarsi su Google?"
Ad oggi, questo post del blog ha quasi 3.000 backlink da circa 1.700 siti web diversi.

Anche sei anni dopo, questa ricerca continuava a ottenere nuovi link. Ecco alcune menzioni con link di inizio 2023:

Ma non devi necessariamente creare contenuti. La tua attività di per sé, può essere meritevole di link, oppure i prodotti e i servizi che offri.
Una buona parte dei link al sito ahrefs.com arriva da persone che menzionano i nostri prodotti e la nostra azienda, più che i contenuti che pubblichiamo. Ecco alcune menzioni con link che abbiamo ottenuto di recente:

Ma le persone non possono inserire link a ciò di cui ignorano l'esistenza. Quindi, per quanto la tua pagina (o il tuo prodotto) sia fantastica, dovrai promuoverla. E più persone la vedono, maggiore è la probabilità che alcune finiscano per linkarla.
Parleremo di questo più avanti.
Tipi diversi di link hanno impatti diversi sul posizionamento delle pagine su Google, e nessuno sa con certezza come Google misuri esattamente il valore di ogni singolo link.
Tuttavia, ci sono cinque principi generali per valutare i link che la comunità di esperti di SEO ritiene validi.
Cosa rende valido un link

Sembra intuitivo che un link dal New York Times e un link dal piccolo blog di viaggi del tuo amico non possano essere trattati da Google come equivalenti. Il New York Times è una fonte autorevole famosa in tutto il mondo, mentre il blog del tuo amico è a malapena conosciuto perfino tra i suoi amici.
Nel corso di molti anni dedicati al link building, gli esperti di SEO hanno raccolto molte prove empiriche che i link provenienti da siti web più noti e autorevoli hanno un'influenza maggiore sul posizionamento di una pagina su Google.
Ma come si misura l'"autorevolezza" di un sito web?
Secondo un sondaggio di settore condotto da Aira, le metriche di autorevolezza del sito più popolari sono Domain Rating (DR) di Ahrefs e Domain Authority (DA) di Moz. Al terzo posto ci sono le metriche sviluppate internamente (che spesso includono DR o DA).
Usi qualche metrica per misurare l'autorevolezza e/o la qualità di un link?

Report "The State of Link Building", 2022.
Abbiamo anche uno strumento gratuito, Controllo autorevolezza del sito, che puoi usare per controllare la metrica Domain Rating di qualsiasi sito web:

Ma oltre all'autorevolezza dell'intero sito, esiste anche l'autorevolezza della pagina che ti sta linkando. Si sa che Google la calcola con l'aiuto del famoso algoritmo PageRank.
In termini semplici, l'algoritmo PageRank si basa sull'idea che le pagine con più backlink (e migliori) esprimano un "voto" più forte.

Le pagine che hanno backlink esprimono un "voto" più forte rispetto a quelle che non li hanno.
In Ahrefs abbiamo una nostra metrica per misurare l'autorevolezza della pagina. Si chiama URL Rating (UR) e viene calcolata in modo abbastanza simile al PageRank originale.
L'UR della pagina che stai leggendo è 30 e ha backlink da oltre mille siti web diversi (domini referral):

Un ultimo dettaglio da conoscere sull'autorevolezza: se un backlink contiene un attributo rel="nofollow", molto probabilmente non esprime un "voto" a favore del sito web a cui collega.
In un blog su salute e fitness, i link da altri siti e pagine sullo stesso argomento avranno più peso agli occhi di Google rispetto a link provenienti da siti di automobili o finanza.
Ecco un estratto dalla guida di Google "Come funziona la Ricerca" che conferma questa teoria (il grassetto è mio):
Se altri siti web autorevoli sull'argomento linkano a una pagina, è un buon segno che questa contiene informazioni di alta qualità.
Questo non significa che devi evitare di ottenere link da siti web che non trattano lo stesso argomento del tuo. Non riesco a immaginare alcun esperto di SEO che dica: "No, per favore non inserire link al mio sito di ricette su dreamhost.com, un sito di hosting con DR 93."
Il fatto è che, qualunque sia l'argomento del tuo sito web, ci saranno decine di argomenti perfettamente pertinenti pur non essendo gli stessi.
Ad esempio, l'alimentazione è molto importante per la salute e il fitness, quindi sarebbe perfettamente naturale che i siti di fitness linkassero articoli sul cibo. E se vuoi allenarti regolarmente, devi trovare tempo per farlo, quindi non sarebbe innaturale nemmeno linkare articoli sulla gestione del tempo.
In altre parole, la pertinenza è un concetto piuttosto malleabile, a a patto che, ovviamente, non cerchi di inserire a forza dei link dove è palese che non c'entrano affatto.
Se non conosci ancora il termine, "anchor text" è un frammento di testo cliccabile che rimanda a un'altra pagina. In molti casi descrive in modo sintetico di cosa tratta la pagina linkata.
Non sorprende dunque che Google usi le parole nell'anchor text per capire meglio di cosa tratta la pagina a cui si fa riferimento e per quali parole chiave merita di posizionarsi. Infatti, il brevetto originale di Google su PageRank ne parla in modo piuttosto esplicito (il grassetto è mio):
Google impiega una serie di tecniche per migliorare la qualità della ricerca, tra cui PageRank, anchor text e informazioni di prossimità.
Quindi come si sfrutta l'anchor text per acquisire link?
In realtà è meglio non farlo. Più cerchi di controllare come pagine diverse linkano a te e di forzare tutte le "parole giuste" nell'anchor text dei tuoi backlink, maggiore è la probabilità che Google sospetti una manipolazione e ti penalizzi per questo. Quindi è meglio lasciare che l'autore della pagina che inserisce il link decida come vuole fare riferimento alla tua pagina.
Nel 2010, Bill Slawski portò all'attenzione di tutti un brevetto di Google che descriveva un "Reasonable Surfer Model" (modello del navigatore ragionevole). Questo modello spiega come la probabilità che un link venga cliccato possa influire su quanta autorevolezza trasferisce; e questa probabilità è determinata soprattutto da dove si trova il link nella pagina.
Supponiamo che una pagina web sia composta da tre blocchi: contenuti, barra laterale e piè di pagina. Come regola generale, i link nel contenuto ottengono più clic perché il blocco dei contenuti riceve più attenzione dai visitatori.

I link collocati in posizioni di risalto possono trasferire più "autorevolezza".
Un altro fattore che può influire sul CTR di un link è quanto in alto nella pagina appare: è infatti più probabile che i lettori facciano clic sui link all'inizio dell'articolo rispetto a quelli alla fine.
Quando acquisisci link verso il tuo sito, ci sono tre destinazioni generali a cui farli puntare:
Sovente le pagine che vuoi far posizionare bene sono anche quelle per cui è più difficile ottenere link.
Il motivo è che i proprietari di siti web in genere preferiscono collegarsi a pagine informative, dove il loro pubblico può ottenere valore gratuitamente, piuttosto che a pagine commerciali, dove è probabile che venga proposto un prodotto.
Così, una delle domande più comuni nella SEO è: come ottenere link per le pagine "noiose"?
La strategia che gli esperti di SEO di solito suggeriscono è ottenere molti link di alta qualità verso gli "asset linkabili" e poi trasferire parte di quella "link authority" alle pagine di conversione che vuoi far posizionare bene su Google.

Usa i link interni per trasferire autorevolezzza alle pagine "noiose" che devono posizionarsi bene su Google.
Esistono molte tattiche e strategie di link building; alcune possono essere molto efficaci, mentre altre al giorno d'oggi non funzionano più e con ogni probabilità ti faranno solo perdere tempo.
Le seguenti sono quelle che, in base alle nostre osservazioni, attualmente funzionano meglio.
Se qualcuno inserisce un link al sito di un tuo concorrente, ci sono buone probabilità che sia disposto a fare lo stesso con te.
Un buon modo per iniziare con questa strategia è studiare chi inserisce link alle home page dei siti web dei tuoi concorrenti. Questi link, infatti, indicano che la persona menziona l'attività nel suo complesso e non una pagina specifica, che magari sul tuo sito web non è presente.
Ad esempio, ecco un paio di pagine (con un discreto traffico di ricerca) che linkano alla nostra home page:

Uno screenshot di Site Explorer.
In entrambi i casi, Ahrefs è menzionato proprio accanto ad altri strumenti di marketing, il che dimostra che chiedere di essere menzionati insieme ai propri competitor è una richiesta ragionevole.
Esauriti i link alle home page, il passo successivo è studiare quali pagine sui siti web dei tuoi concorrenti hanno più link. In Site Explorer esiste un report proprio per questo, chiamato "Migliore per link".

Esaminando il report Migliore per link per ahrefs.com (sopra), è facile vedere quali tipi di pagine ci hanno portato più link:
Prova a consultare il report Migliore per link dei tuoi concorrenti e guarda quali tipi di pagine procurano loro link. Una volta identificato ciò che funziona per loro, puoi creare risorse simili (o migliori) sul tuo sito web.
Dopo aver messo in atto le tattiche sopra, ti consiglio di impostare un avviso di backlink per ricevere una notifica ogni volta che i tuoi concorrenti ottengono nuovi link. In questo modo potrai contattare immediatamente chi ha inserito quel link e provare a farti aggiungere sulla stessa pagina.

Nel complesso, i tuoi concorrenti sono una miniera d'oro di ottime opportunità di link e, continuando ad analizzare i loro backlink, riconoscerai presto alcuni schemi di link building che puoi adottare anche tu. Abbiamo scritto un articolo piuttosto dettagliato su questo argomento; ti consiglio di dargli un'occhiata.
Supponiamo che tu abbia svolto debitamente la ricerca di parole chiave e abbia una pagina molto specifica che deve posizionarsi bene su Google per una determinata parola chiave. E devi acquisire link proprio verso quella pagina specifica.
Beh, il posto migliore da cui iniziare sono le pagine che si posizionano in cima ai risultati per la parola chiave che ti interessa e studiare da dove hanno ottenuto i loro link.
Basta inserire la parola chiave che ti interessa in Keywords Explorer di Ahrefs e scorrere fino al widget "Panoramica SERP". Vedrai le pagine con il posizionamento migliore insieme al numero di backlink che hanno (e domini che le linkano).
Supponiamo che tu voglia posizionarti per la query "best productivity apps". Ecco come appare la SERP per questa parola chiave:

Facendo clic su una qualsiasi delle cifre relative ai backlink, si viene reindirizzati a un elenco di backlink di una determinata pagina in Site Explorer di Ahrefs.

Dopo, procedi nel modo seguente:
Un altro posto in cui cercare potenziali persone che potrebbero linkarti è tra chi ha menzionato il tuo argomento sui propri siti. Ad esempio, se stai cercando di ottenere link per un'app di produttività, è utile metterti in contatto con tutti i siti che menzionano la parola "produttività" da qualche parte nelle loro pagine.
Puoi provare a cercarle su Google, ma otterrai solo un numero limitato di risultati del motore di ricerca. In media, solo un paio di centinaia.

Un modo molto più veloce per trovare migliaia di pagine che menzionano il tuo argomento è Content Explorer di Ahrefs.
Ad esempio, se cerchi la parola chiave "app di produttività", troverai oltre 120.000 pagine che la menzionano.

Per restringere l'elenco dei risultati a quelli più significativi, potresti applicare i seguenti filtri:
In questo modo ti ritroverai con poco più di 4.000 pagine, che è un numero molto più gestibile di potenziali siti per link con cui lavorare.

Il tuo piano d'azione qui è molto simile al precedente: esamina queste pagine una per una e contatta i rispettivi proprietari dei siti se pensi che ci sia la possibilità che accettino di inserire un link alla tua pagina.
A dire il vero, il tuo tasso di successo con entrambi questi gruppi di potenziali siti per link sarà probabilmente piuttosto basso. Lo so perché non molto tempo fa ho fatto questo tipo di outreach per il link building; anche le mie conversazioni con professionisti in questo confermano che questa è più o meno la norma.
Ecco perché prima dicevo che dovresti iniziare a instaurare relazioni con tutti questi proprietari di siti web prima di chiedere loro un favore.
Un buon modo per farlo è contattarli mentre stai ancora creando la tua pagina. Puoi chiedere la loro opinione, una citazione o persino suggerire di includere alcuni loro lavori pertinenti.
E naturalmente aiuta molto se ciò su cui stai lavorando è davvero di loro interesse.
Ad esempio, quando gestivo il mio blog personale, ho contattato oltre 500 blogger chiedendo loro di condividere alcuni dati di Google Analytics per un piccolo studio di ricerca. Questa richiesta ha stuzzicato il loro interesse e molti mi hanno aiutato.
Dopo aver completato e pubblicato la mia ricerca, mi sono assicurato di avvisare via email tutti questi oltre 500 blogger che avevo contattato inizialmente. Ed è così che questo articolo è diventato la pagina più linkata del mio blog:

Uno screenshot di Site Explorer.
Ma, cosa più importante, tutto il duro lavoro che ho riversato in questa ricerca mi ha fatto guadagnare il rispetto di molti di questi blogger. E quando in seguito li ho contattati con un'altra richiesta, non ero più un "nessuno" ed erano più disponibili a parlare con me.
In altre parole, il tuo contatto via email sarà molto più efficace se ciò su cui stai lavorando merita davvero attenzione.
Nel gergo della SEO, si utilizzano i termini "asset linkabile" o "link bait" (esca per link) per indicare contenuti realizzati strategicamente per attrarre link. Questi asset linkabili possono assumere molte forme diverse:
Prima ho già menzionato due esempi di risorse "linkabili": un sondaggio tra blogger che ho fatto per il mio blog personale e uno studio di ricerca che abbiamo fatto qui in Ahrefs. Vediamone un altro.
Il team di Aira, un'agenzia di marketing digitale, pubblica ogni anno il report "The State of Link Building" intervistando centinaia di professionisti leader del settore. Questo report ha portato loro backlink da oltre 600 siti diversi:

E uno di questi backlink arriva proprio dalla home page di ahrefs.com (che ha un URL Rating di 54):

Questo report contiene alcuni dati molto favorevoli per la nostra azienda, quindi non abbiamo resistito alla tentazione di metterlo in evidenza proprio nella nostra home page. Molti marketer definiscono questo tipo di link bait un "ego bait". Ma nel caso di Aira non credo che fosse intenzionale, perché non potevano sapere in anticipo quali sarebbero stati i risultati del loro sondaggio di settore.
Come mettere in pratica questa strategia di link building?
Beh, innanzitutto, bisogna escogitare un'idea realmente efficace per una pagina meritevole di link.
Puoi partire da un semplice elenco dei tipi di asset linkabili come quelli citati sopra:
Se proprio non riesci a trovare un'idea entusiasmante, puoi sempre tornare a studiare i siti web dei tuoi concorrenti e capire quali tipi di risorse “linkabili” hanno funzionato per loro.
Non dimenticare però che anche i migliori asset linkabili devono essere promossi per attirare link, perché le persone non possono linkare ciò di cui ignorano l'esistenza.
Quindi parliamo un attimo di promozione dei contenuti.
In realtà abbiamo un articolo separato che elenca 21 tattiche di promozione dei contenuti. Ma per ora voglio concentrarmi solo sulle seguenti tre:
E non dimenticare di promuovere i tuoi contenuti più vecchi menzionandoli nei contenuti appena pubblicati.
Come ha detto Ryan Holiday nel suo libro "Perennial Seller": "Creare più lavoro è una delle tecniche di marketing più efficaci in assoluto."
Questa tattica di link building è in realtà vista male da alcuni professionisti della SEO, principalmente perché alcune persone tendono a esagerare fino al punto di risultare invasivi.
Eppure il guest blogging è uno dei modi più popolari con cui i professionisti della SEO fanno link building:
Quali strategie usi principalmente per acquisire backlink per il tuo sito affiliato?
Basato su un sondaggio su Facebook di 179 professionisti di SEO

Fonte: Matt Diggity
Anche qui sul blog di Ahrefs ogni tanto accettiamo contributi di guest e i nostri autori guest possono inserire link ad alcune delle proprie risorse, purché siano rilevanti per l'argomento del post. Il che significa che puoi ottenere link con articoli guest in modo del tutto legittimo.
Ma come far pubblicare i propri contenuti sui migliori blog del settore? Beh, basta proporre un'idea di articolo davvero convincente.
Ecco un consiglio semplice per trovare idee di contenuti a cui è difficile dire di no. Trova alcuni competitor del blog per cui vuoi scrivere e usa lo strumento Content Gap per scoprire quali argomenti portano loro molto traffico ma non sono stati trattati nel blog a cui stai proponendo l'articolo.
Ad esempio, una rapida analisi del gap di contenuti del nostro blog rispetto ai blog dei concorrenti rivela molti ottimi argomenti da cui loro ottengono traffico di ricerca mentre noi no.

Se qualcuno proponesse in modo convincente di scrivere un buon post su uno qualsiasi di questi argomenti, per noi sarebbe molto difficile rifiutare.
Una tattica di guest posting un po' meno conosciuta consiste nel trovare un articolo poco gettonato nel blog per cui vuoi scrivere e offrirti di riscriverlo da zero. Se riesci a convincerli che puoi migliorare notevolmente quell'articolo e che finirà per posizionarsi più in alto su Google portando loro più traffico di ricerca, faranno fatica a resistere alla tua proposta.
Come trovare queste pagine con performance sotto le aspettative? Apri semplicemente il report Pagine principali in Site Explorer e usa il filtro "Traffico":

Anche se tecnicamente è possibile ottenere link con un po' di ingegno e un account Gmail, esistono diversi strumenti di link building che rendono il processo molto più rapido e semplice.
Eccone alcuni gratuiti:
Eccone invece alcuni a pagamento:
Ogni volta che spiego il link building a chi è totalmente alle prime armi, uso sempre la stessa metafora. È molto difficile fare amicizia se non sei una persona interessante (e generosa). Lo stesso vale per il tuo sito: se non ha nulla di interessante o utile, perché qualcuno dovrebbe volerlo linkare?
Ecco perché molti esperti di SEO sostengono di non fare mai link building in modo proattivo. Si concentrano solo sul pubblicare contenuti interessanti e "meritevoli di link" sui loro siti web e promuovere quel lavoro a pubblici pertinenti. E i link arrivano naturalmente.
Da parte mia è tutto. Spero che dopo aver letto questa guida tu sia molto più preparato sul link building. E se ti è piaciuta la lettura e sei arrivato fin qui, fammi un saluto su Twitter @timsoulo. Per me significherebbe molto.

Tim Soulo è CMO di Ahrefs. Con oltre 15 anni nel settore del marketing digitale, Tim è l'autore di molti studi basati sui dati e framework di marketing pratici, alcuni dei quali hanno ottenuto un riconoscimento in tutto il settore. Gli piace mettere in discussione le conoscenze di marketing convenzionali e ottimizzare per semplicità ed efficienza.
Prima di iniziare a imparare la SEO, è necessario capire come funzionano i motori di ricerca.
Scopri come preparare il tuo sito web per il successo SEO e affronta i quattro aspetti principali della SEO.
Il punto di partenza nella SEO è capire cosa cercano i tuoi clienti di riferimento.
Scopri come creare contenuti che si posizionano bene nei motori di ricerca.
È qui che ottimizzi le tue pagine per aiutare i motori di ricerca a comprenderle.
I link sono lo strumento tramite cui i motori di ricerca scoprono nuove pagine e ne giudicano l'autorevolezza. Senza link, è difficile posizionarsi per i termini più ambiti.
È importante assicurarsi che non ci siano errori tecnici che impediscono a Google di accedere al tuo sito web e di comprenderlo.
Scopri come migliorare la tua visibilità nei risultati di ricerca locali e ottenere più clienti della tua zona.
Non si può parlare di SEO oggi senza menzionare l'IA generativa.