WordPress SEO: Guida Pratica (e FACILE)

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Head of Content @ Ahrefs (o, in parole povere, sono la persona che fa sì che ogni articolo pubblicato sul nostro blog sia EPICO).
    Vuoi sapere come ricevere più traffico sul tuo sito WordPress tramite SEO?

    Ho una buona ed una cattiva notizia.

    La notizia cattiva è che WordPress da solo non ti aiuterà a posizionarti su Google. È solo uno strumento.

    La buona notizia è che WordPress rende molto facile utilizzare le migliori pratiche di SEO. Quindi anche se sei un principiante con SEO, puoi ottimizzare il tuo sito per ottenere facilmente posizionamenti più alti su Google.

    Come lo sappiamo? Questo stesso blog è su WordPress e riceve più di 170K visite organiche ogni singolo mese.

    ahrefs blog traffic

    Stima di traffico organico mensile verso il Blog Ahrefs tramite Ahrefs’ Site Explorer.

    È inoltre posizionato nella prima pagina di Google per quasi 14K parole chiave:

    top 10 rankings ahrefs blog

    Stime di posizionamenti in prima pagina per parole chiave organiche del Blog Ahrefs ottenute tramite Ahrefs’ Site Explorer.

    In questa guida, apprenderai esattamente come ottimizzare il tuo sito WordPress dall’inizio alla fine.

    Preferisci un video? Ecco qui:

    https://www.youtube.com/watch?v=jN_xx9jGDVc&list=PLvJ_dXFSpd2sVgHHmbCMaoJPhepJeJjNl

    Che cos’è WordPress? (WP ≠ panacea SEO)

    WordPress è un Sistema di Gestione di Contenuti (CMS) open-source. Fornisce un modo per strutturare, gestire e pubblicare siti web anche se non conosci l’HTML.

    Il blogging è ciò che viene solitamente in mente alla maggior parte di persone quando pensano a WordPress. Ma non viene utilizzato solo per blogs. WordPress sostiene il 32% di internet.

    wordpress 32 percent

    Qui sono alcune aziende molto conosciute che gestiscono i propri siti web con WordPress:

    • TechCrunch;
    • BBC America;
    • The Walt Disney Company;
    • Mercedes Benz
    PRO TIP

    Utilizza isitwp.com per veriricare se un sito utilizza WordPress.

    bbc america isitwp

    Credi che queste aziende utilizzerebbero WordPress se fosse cattivo in termini di SEO? Lo dubito.

    Non è un caso che WordPress indichi che il proprio CMS è orientato alla SEO sulla propria homepage

    wp homepage

    … ma cosa vuol dire esattamente?

    Vuol dire che WordPress tiene a cuore le migliori pratiche di SEO di default. La sua popolarità fa sì che ci siano tonnellate di plugin SEO disponibili—molti dei quali sono gratuiti.

    Non vuol dire che installare WordPress sia una garanzia di sito perfettamente ottimizzato e che non ci siano modifiche SEO necessarie.

    WordPress è uno strumento che rende l’utilizzo di tecniche e strategie tradizionali di SEO molto facile. Niente di meno, niente di più.

    Per questa ragione, WordPress SEO non è differente dalla solita ottimizzazione per motori di ricerca. Quindi il punto centrale di questa guida è insegnarti come applicare le migliori pratiche e tecniche tradizionali di SEO in pagina a WordPress.

    Le strategie SEO fuori dalla pagina quali link building sono le stesse a prescindere che usi WordPress o meno.

    Nota importante
    Tutto ciò indicato qui sotto è utile soltanto per chi utilizza installazioni WordPress self-hosted. Se stai utilizzando una versione ospitata su WordPress.com, questa guida non è adatta a te. 

    Per iniziare…

    Hai installato WordPress. Il tuo sito è pubblicato. E ora?

    Inizia installando questi tre plugins gratuiti:

    1. Yoast SEO;
    2. W3 Total Cache;
    3. Smush Image Compression and Optimisation

    Non sai come fare?

    Accedi al tuo gestionale WP. Nel menu di navigazione laterale, vai su Plugin > Aggiungi nuovo.

    wp sidebar plugin add new

    Cerca il plugin che vuoi. Clicca “Installa ora.”

    install wp plugin



    IMPORTANTE. Non attivare ancora i plugin. Lo faremo più avanti in questa guida.

    Se sei un utente Ahrefs, ti consiglio di far partire un crawl del tuo sito utilizzando lo strumento Ahrefs’ Site Audit.

    Guarda questo video per apprendere come iniziare in pochi minuti:

    https://www.youtube.com/watch?v=LjinWqfGyVE

    Nota a margine.
    Questo non è richiesto. Otterrai molto da questa guida anche senza farlo. Ma ti aiuterà con alcune delle cose menzionate più avanti.

    Tutto pronto? Andiamo!

    1. Installa un tema adeguato a SEO

    WordPress solitamente è preinstallato con un tema piuttosto brutto.

    La buona notizia è che non c’è penuria di migliori temi WordPress. La cattiva notizia è che molti di questi sono tanto adatti a SEO quanto un cameriere che sta avendo una brutta giornata al lavoro.

    Cosa vuol dire un tema WordPress adatto a SEO?

    1. Responsive design: i contenuti ottimizzati per cellulari performano meglio per chi cerca da cellulare. Queste sono le parole di Google, non le mie.
    2. Leggero: Evita temi pieni di plugin di terze parti e scripts di cui non hai bisogno. Rallentano il tuo sito.

    Molte descrizioni di temi ti diranno se il sono responsive e ottimizzati per cellulari. Per essere certi, analizza il tema utilizzando il test di ottimizzazione mobile di Google.

    mobile friendly test

    È una cosa simile con plugin e scripts di terze parti. Molti venditori di temi amano parlare della propria velocità nelle descrizioni dei temi. Vale comunque la pena fare un test live tramite PageSpeed Insight di Google per assicurarsi che si carichi velocemente.

    pagespeed insights theme

    Nota a margine.
     Considera che ci sono altri fattori (e.g., hosting, località del server, etc.) che hanno un impatto sulla velocità di caricamento della pagina. Prendi questi numeri con le pinze. 

    2. Scegli www o non-www

    Hai mai notato che alcuni siti si trovano su www.domain.com (www) mente altri sono del tipo domain.com? (non-www)

    Ad esempio, lo URL del Blog Ahrefs è https://ahrefs.com/blog.

    Ma lo URL di Search Engine Journal è https://www.searchenginejournal.com/.

    Google vede le versioni www e non-www dello stesso URL come referenze diverse a pagine diverse.

    search console www non www

    Scegli quindi una versione preferita e impostala come Indirizzo URL WordPress e Indirizzo URL Sito nel tuo gestionale WP.

    Puoi trovare queste opzioni sotto Impostazioni > Generali.

    wordpress www non www preferred

    WordPress farà un reindirizzamento automatico delle altre versioni alla tua preferita.

    Fa differenza quale versione scegli? Per i nuovi siti web, per nulla. Si tratta di gusti.

    Ma se il tuo sito è attualmente accessibile sia tramite URL www che non-www (provali nel tuo browser per verificare i reindirizzamenti), allora dovresti scegliere la versione che Google sembra preferire già.

    Puoi verificarlo direttamente in Google.

    Cerca site:www.yourdomain.com. Guarda il numero di risultati.

    www version google

    Quindi fai lo stesso per la versione senza il www. Questo è site:yourdomain.com -inurl:www.

    non www version google

    Qualsiasi versione restituisca il maggior numero di risultati dovrebbe essere impostata come la versione predefinita.

    In questo caso, la versione non-www è un chiaro vincitore.

    Non stai usando SSL?

    Il tuo sito ha nello URL HTTPs o HTTP?

    Nel secondo caso, dovresti considerare di installare un certificato SSL. Google ha confermato che SSL è un fattore di posizionamento nel 2014.

    Questa è una guida utile su come spostare il tuo sito WordPress su HTTPs.

    3. Imposta permalink

    Guarda questi due URL:

    https://ahrefs.com/blog/?p=13607

    https://ahrefs.com/blog/long-tail-keywords/

    Entrambe ti portano alla nostra guida su parole chiave a coda lunga. (Clicca e vedrai!)

    Ma è il secondo URL, più leggibile, che è la nostra versione preferita (canonica). In altre parole, è lo URL permanente che vorremmo che i visitatori vedessero.

    Puoi scegliere il tipo di URL utilizzato da WordPress in Impostazione > Permalinks.

    Nota a margine.
     Permalink = link permanente. Smart.

    Vedrai diverse opzioni quali Semplice, nome del Post, Numerico, etc.

    permalinks

    Nome del post è l’opzione più adatta a  SEO per la maggior parte dei siti perché:

    1. Offre alle persone un’idea dell’argomento della pagina guardando il solo URL. Questo potrebbe aumentare il tasso di click nella SERP portando a più traffico organico.
    1. Aumenta la probabilità di ottenere backlink ricchi di parole chiave—cioè link con le tue parole chiave obiettivo come anchor text. Dovrai utilizzare le tue parole chiave nello URL per farlo succedere.

    IMPORTANTE. Se hai già contenuti che utilizzano una diversa struttura di permalink, pensa due volte prima di cambiarla. Farlo può causare la rottura di alcune pagine. Questa non è una buona cosa, in particolar modo se hai backlinks che puntano a queste pagine. Se vuoi impostare la struttura URL in questo modo, allora dovresti impostare dei reindirizzamenti. Per questo, utilizza il plugin di WordPress Redirection.

    4. Abilita i breadcrumbs

    I breadcrumbs danno ai tuoi visitatori (e motori di ricerca) un chiaro percorso da seguire sul tuo sito. Sono fatti così:

    debenhams breadcrumbs

    Non è obbligatorio usarli. Ma i benefici di usarli sono i seguenti:

    1. Aiutano i motori di ricerca a capire la struttura e la gerarchia del tuo sito;
    2. Creano una buona struttura di link interna;
    3. Sono utili agli utenti;
    4. Appaiono nei risultati di ricerca di Google.

    Ecco cosa intendo con quest’ultimo punto: Le tue pagine appariranno così in Google…

    breadcrumbs google appearance

    … invece che:

    no breadcrumbs serp

    Se sia effettivamente utile è oggetto di discussione. Io direi che hanno un aspetto più gradevole e offrono maggiore contesto. Quindi possono aumentare il tuo tasso di click, che non è mai una brutta cosa.

    Ma sto divagando.

    Yoast rende facile abilitare i breadcrumbs in WordPress. Cos’è Yoast? Si tratta di un plugin SEO che gestisce molte delle cose di WordPress SEO automaticamente. Ma richiede un pò di personalizzazione—come per esempio nel caso dei breadcrumbs.

    Quindi attiva il plugin (Plugin > Yoast > Attiva) e clicca sul menu SEO nella barra di navigazione laterale sinistra. Quindi vai su:

    Search appearance > Breadcrumbs > Enable breadcrumbs

    yoast breadcrumbs

    Ecco. Fatto.

    Vale la pena notare che il tuo tema WordPress deve supportare i breadcrumbs perché questo funzioni. Non tutti lo fanno. Se vuoi utilizzare i breadcrumbs e il tuo tema non li supporta, utilizza il tuo senso comune e assolda un freelancer per aiutarti a sistemarlo.

    5. Abilita approvazione manuale dei commenti

    La maggior parte dei commenti dei blog sono innocenti. Solitamente, saranno persone che chiedono domande legittime o che dicono quanto hanno apprezzato il tuo post.

    Ma ti avvertiamo: commenti Blog spam sono una cosa veramente diffusa. Molto diffusa.

    Appaiono così:

    blog comment spam

    Confuso? Ecco una spiegazione:

    Gli spammers utilizzano software automatizzato per postare commenti su centinaia o migliaia di blogs. Fanno questo per creare backlink al loro sito su grossa scala.

    Vedi, quando qualcuno invia un commento su un blog, WordPress chiede anche il nome ed il sito internet. Quindi, quando il commento è pubblicato, il loro nome viene pubblicato sul sito. 

    Google ha introdotto il tag “nofollow” ad inizio 2005 per combattere questo problema. Ora, i commenti WordPress sono automaticamente “nofollow”, quindi non trasferiscono PageRank.

    Ma secondo Google, i commenti spam possono comunque avere un effetto negativo di SEO perché:

    • Contenuti a bassa qualità su alcune parti di un sito possono impattare il posizionamento dell’intero sito.
    • Lo spam può distrarre ed infastidire i tuoi utenti e abbassare la reputazione del tuo sito.
    • Potrebbero rimuovere o abbassare il livello di pagine con molto spam generato dagli utenti per proteggere la qualità dei risultati di ricerca.

    In WordPress, l’approvazione automatica dei commenti è attivata di default. Ti consigliamo quindi di spegnerla e di controllare tutti i commenti manualmente.

    Per farlo, vai su Impostazioni > Discussione. Seleziona la casella “I commenti vanno approvati manualmente”.

    manual comment approval wordpress

    Nota a margine.
     Puoi utilizzare plugin quali Akismet per aiutarti a gestire i commenti spam. Comunque, a meno che tu non abbia un sito enorme, verifica ed approvazione manuale sono il modo migliore. 
    NOTA DELLA REDAZIONE

    I prossimi sei suggerimenti sono relativi ai contenuti. Dovresti tenerli in considerazione quando aggiungi post e pagine al tuo sito WordPress.

    Scopri le differenze tra post e pagine qui.

    Tim Soulo
    Tim Soulo
    CMO

    6. Imposta URL personalizzati (per post & pagine)

    Quiz pop.

    Pubblichi un post sul tuo blog WordPress intitolato: “Le 20 Migliori Proteine in Polvere per Uomini da Comprare nel 2018 (Aggiornato Sett. 2018)

    Che cosa utilizzerà WordPress come URL predefinito?

    1. domain.com/blog/p?67459376
    2. domain.com/blog/best-protein-powder/
    3. domain.com/blog/the-20-best-protein-powders-for-men-to-buy-in-2018-updated-sept-2018

    Clicca la GIF per mostrare la risposta:

    permalink reveal default wordpress

    Di base non c’è niente di male con quell’ URL. Ma è un pochino lunghetto, il che vuol dire che Google potrebbe tagliarlo nei risultati di ricerca.

    url serp truncation

    Ha un effetto diretto su SEO? Difficilmente.

    Ma URL troncati potrebbero avere un effetto indiretto perché appaiono più brutti e meno invitanti. Questo può impattare i tuoi tassi di clic e portare a meno visite organiche.

    Fortunatamente, WordPress rende facile la personalizzazione dello URL. Semplicemente clicca sul pulsante “Modifica” di fianco al permalink di una pagina o post qualsiasi.

    permalink edit

    Il mio suggerimento è di utilizzare le tue parole chiave obiettivo e sostituire gli spazi con trattini. Quindi, in questo caso, il nostro URL sarebbe: domain.com/blog/best-protein-powder/

    PRO TIP

    Non sei sicuro quali parole chiave primarie utilizzare? Vai su Ahrefs’ Keywords Explorer ed incolla il tuo post o titolo di pagina. Guarda il Parent topic.

    parent topic ahrefs keywords explorer

    7. Utilizza l’editor WYSIWYG per formattare post e pagine

    Ecco cosa dice Google a proposito della formattazione dei contenuti:

    È sempre benefico organizzare i tuoi contenuti in modo che i visitatori abbiano una buona idea di dove inizia un argomento e finisce un altro. Dividere il contenuto in parti logiche aiuta l’utente a trovare più velocemente il contenuto che vogliono.

    In altre parole, non pubblicare un enorme muro di testo. Dividilo utilizzando formattazione HTML.

    Come puoi farlo?

    • Crea una chiara gerarchia con H‑tag (per es., H2, H3, etc.);
    • Utilizza elenchi puntati e numerato (dove ha senso);
    • Porta l’attenzione su testo importante (grassetto, corsivo, sottolineato, etc.)

    Questa è SEO 101. Ma come fare queste cose in WordPress?

    Utilizza l’editor di testo WYSIWYG.

    wordpress wysiwyg

    Lo vedrai quando crei un nuovo post o pagina.

    Si spiega da solo—specialmente se hai familiarità con Microsoft Word o Google Docs.

    Per sicurezza incolla solo testo semplice nell’editor visivo. Per farlo su Mac, utilizza la combinazione di tasti CMD+Shift+V. Su Windows, usa CTRL+Shift+V.

    plain text wp

    Questo rimuove tutta la formattazione aggiunta dal tuo editor di testi. Altrimenti se salti questo passaggio ti troverai con un sacco di HTML inutile.

    Puoi quindi usare l’editor WYSIWYG per aggiungere la formattazione desiderata.

    wysiwyg wordpress formatting

    pro tip

    Utilizza Wordable per caricare i tuoi post su WordPress da Google Docs in pochi secondi. Lo utilizziamo anche noi presso Ahrefs e ci fa risparmiare tantissime ore.

    8. Utilizza alt text per le tue immagini

    Lo sapevi che 8.1 MILIONI (3.3%) di Americani hanno un problema alla vista e potrebbero utilizzare lettori di schermo?

    Si tratta di tantissime persone, ed è la ragione per la quale è così importante utilizzare alt tags. Chi usa lettori di schermo non vede le tue immagini—vedranno solo l’alt text.

    Questa è la sintassi per gli alt tags:

    <img src=”/gatto-carino.png” alt=”Un’immagine di un gatto super carino.”/>

    Detto questo, in quanto utente WordPress, questa sintassi è abbastanza irrilevante. Puoi aggiungere alt text alle immagini tramite l’editor visivo.

    Cai su Aggiungi Media > Carica file. Vedrai una schermata simile a questa:

    alt text wp

    Completa il campo dell’ alt text con una breve descrizione della tua immagine. Fai sì che sia semplice ed accurata. Non cercare di infilare le tue parole chiave obiettivo qui.

    Questo è un esempio di alt tag per una foto di Tim Soulo:

    tim soulo alt text

    Ma si tratta di molto più che rispondere alle esigenze di persone ipovedenti. Gli alt tag offrono a Google maggiore contesto sulle immagini della tua pagina. Questo può spingere il posizionamento in Google Images secondo John Mueller.

    Il posizionamento in Google Images è inutile? Tutt’altro.

    Abbiamo avuto più di 2 MILIONI di impressioni in Google Images nell’arco degli ultimi tre mesi. Questo ci ha portato 1,570 visite al nostro sito web.

    search console google images

    Nota a margine.
     Assicurati di utilizzare anche nomi di file descrittivi per le tue immagini. “IMG865729” non è abbastanza.

    9. Crea link interni ad altri post/pagine

    I link interni puntano ad altre pagine e post sul tuo sito web.

    Queste sono due ragioni per le quali sono importanti per SEO:

    • Aiutano il flusso di PageRank sul tuo sito;
    • Dirigono i visitatori verso i tuoi altri contenuti di prima qualità.

    Puoi aggiungere link interni a post e pagine in WordPress utilizzando l’editor WYSIWYG.

    Evidenzia il testo dove vuoi formare il link, quindi clicca sul pulsante “Inserisci/modifica link”. Incolla l’URL di un’altra pagina o post del tuo sito web.

    wordpress internal link

    Detto fatto.

    Ma come fai a sapere a quali pagine ha senso linkare internamente? Vai su Ahrefs’ Site Audit tool e carica il progetto che hai fatto partire precedentemente. Il crawl dovrebbe ora essere completato.

    Quindi, vai su Data Explorer. Aggiungi questi filtri personalizzati.

    site audit filters

    Vedrai quindi tutti i post e pagine che a) non sono parte dell’archivio di pagine, e b) hanno meno di tre link interni.

    Ordina i risultati in base al traffico organico in ordine discendente.

    data explorer internal links opps

    Adesso hai una lista di pagine che potrebbero beneficiare di una spinta.

    Quindi, cerca nel tuo WordPress una parola chiave collegata ad una di quelle pagine. Vedrai quindi tutti i post che menzionano questa parola chiave nei risultati di ricerca.

    Questi sono luoghi perfetti ai quali aggiungere link interni.

    add internal link wordpress

    pro tip

    Il tuo tema WordPress utilizza una barra di navigazione laterale?

    Considera di aggiungere un widget “articoli più visti” e di mettere link alle pagine o post i quali:

    • Ritieni convertano particolarmente bene; o:
    • Vuoi posizionare meglio in Google.

    Brian Dean fa proprio questo sul suo blog:

    internal sidebar links example

    Nota. Se non hai familiarità con HTML base e widget WordPress, potresti aver bisogno di ingaggiare uno sviluppatore per farlo.

    10. Scegli title tag e descrizioni unici e “ottimizzati”

    I titoli meta e le descrizioni sono quello che vedi nei risultati di ricerca.

    meta title description

    Nota a margine.
     Google non mostra sempre il titolo e la descrizione meta impostati dal proprietario del sito. A volte sono scritti automaticamente. 

    La miglior pratica SEO in questo caso è di personalizzarli per ogni pagina e post.

    Queste sono le regole:

    1. Rendili allettanti: Un più alto tasso di click porta più traffico dai motori di ricerca.
    2. Tienili corti: Google inizia a tagliare i titoli a partire da 590px (~50–60 caratteri). Le descrizioni meta vengono tagliate dopo circa 930px (~155 caratteri). Usa questo strumento per vedere un’anteprima prima di pubblicarli.

    Yoast permette di impostare titoli e descrizioni personalizzate su ogni singola pagina. Scorri in fondo alla pagina o post che stai editando. Vedrai qualcosa come:

    yoast seo meta editing

    Qui puoi scrivere il tuo titolo e descrizione meta.

    Da impostazione predefinita, Yoast li imposta ad una variabile che ottiene il titolo del post e lo usa anche come titolo meta.

    yoast variable title

    In generale funziona bene. Ma non sempre.

    Ad esempio, abbiamo un post intitolato “I Just Deleted Your Outreach Email Without Reading. And NO, I Don’t Feel Sorry. (Evergreen)

    È troppo lungo.

    title tag too long

    È sempre meglio incollare i titoli e le descrizioni utilizzando testo semplice.

    Lettura consigliata: How to Craft the Perfect SEO Title Tag (Our 4‑Step Process)

    11. Organizza le pagine in sottocartelle (dove sensato)

    Presupponendo che tu abbia impostato la struttura dei permalink sulla base del Nome del post, i tuoi URL di pagina e di post  dovrebbero apparire così:

    domain.com/nome-post

    domain.com/nome-pagina

    Ma con le pagine puoi creare diversi livelli utilizzando sottocartelle.

    Facciamo finta che tu sia un’agenzia di marketing digitale che utilizza WordPress e hai 5 diversi servizi. Vendi SEO, PPC, Marketing su Social Media, PR ed Email Marketing.

    Questo è il modo migliore per strutturare le pagine:

    1. Creare una landing page “Servizi”  dove parli dei cinque servizi diversi che fornisci.
    2. Crea pagine individuali per ogni servizio che offri.
    3. Inserisci un link a ciascuna di queste pagine individuali di servizio a partire dalla tua pagina “Servizi”.

    Ecco come apparirebbe di default la tua struttura URL:

    domain.com/servizi/

    domain.com/seo/

    domain.com/ppc

    domain.com/social-media-marketing/

    domain.com/email-marketing/

    Non male. Ma sarebbe meglio raggruppare le pagine individuali di servizio all’interno della sottocartella “/servizi/”. In questo modo:

    domain.com/servizi/

    domain.com/servizi/seo/

    domain.com/servizi/ppc

    domain.com/servizi/social-media-marketing/

    domain.com/servizi/email-marketing/

    Questo è facile da fare in WordPress. Utilizza il menu a tendina per scegliere la categoria e scegli la pagina di “Servizi.”

    parent page wordpress

    Ora lo URL è accessibile su domain.com/servizi/SERVIZIO/.

    NOTA DELLA REDAZIONE

    Le prossime quattro tattiche sono ottimizzazioni ‘tecniche’.

    Utilizzale per rendere il tuo sito più veloce ed eliminare cose che potrebbero confondere Google.

    Tim Soulo
    Tim Soulo
    CMO

    12. Abilita caching dei contenuti

    Caching è una parola affascinante, no?

    Questo è quello che vuol dire in poche parole:

    Crei versioni statiche dei tuoi post e pagine. I browsers possono caricarle velocemente. Il tuo sito è veloce. Gli utenti sono felici. Facile!

    Google adora avere utenti felici. E adorano siti che si caricano velocemente. Google ha confermato che la velocità di caricamento della pagina è un fattore di posizionamento sia su desktop che mobile.

    Ci sono tantissimi plugin di caching per WordPress, uno dei quali è W3 Total Cache. Dovresti averlo già installato prima.

    Attivalo, quindi clicca su Performance > General settings nella barra di navigazione sinistra.

    w3 settings

    Ci sono tante impostazioni complicate qui. Per rendere le cose semplici clicchiamo su attiva on Page Cache, Minify, e Browser Cache.

    Questo dovrebbe essere un buon punto di partenza per la maggior parte dei siti.

    Lettura consigliata: Ultimate Guide to Speed Up WordPress with W3 Total Cache

    13. Comprimi ed ottimizza le tue immagini

    La pagina web media occupa 3MB.

    Ma i blog post in forma lunga tendono ad essere molto più grossi perché contengono molte immagini. Ad esempio, questa è la dimensione totale della nostra guida su SEO locale secondo GTmetrix:

    gtmetrix local seo

    Dato che la velocità globale media di download è 20 Mbps, questa pagina richiederebbe 4.2 a caricarsi. Secondo Google, 53% dei visitatori da cellulari lasciano una pagina se non si carica entro tre secondi.

    Questo è il motivo per il quale conviene ottimizzare la parte più lenta delle tue pagine web—le immagini.

    Inizia attivando il plugin Smush Image Compression and Optimization. Dovresti averlo installato prima. Questo comprime ed ottimizza tutte le immagini che caricherai in futuro. Senza dover alzare un dito.

    Per comprimere le immagini che hai già caricato, clicca sul menu Smush nella barra di navigazione sinistra e quindi su “Bulk smush now.”

    bulk smush

    Questo ottimizza tutte le immagini esistenti sul tuo sito in gruppi da 50. Dovrai cliccare nuovamente il tuo pulsante per le prossime 50, e così via. Questo può essere noioso per grandi siti. Se è questo il caso potresti voler passare alla versione pro.

    Passiamo quindi al ridimensionamento Immagini.

    Vorrai cambiare la dimensione “max width” per renderla uguale al tuo tema WordPress. Impostala alla risoluzione più larga che viene mostrata sul tuo sito. Per noi, si tratta di 900px.

    image resizing

    pro tip

    Presta particolare attenzione alle pagine più lente a caricare del tuo sito. Queste potrebbero necessitare ottimizzazione manuale (ad es., rimozione di immagini non necessarie, etc.)

    Le puoi trovare in Ahrefs su Site Audit > Performance > Slow page.

    slow loading pages ahrefs site audit

    Ecco un altro suggerimento: Ordina la lista per traffico organico in ordine discendente.

    Concentrati sull’ottimizzare per prime le pagine dal più alto traffico organico. Queste sono le pagine che funzionano già bene termini di ricerca ad alto volume.

    Sappiamo che la velocità di caricamento è un fattore di posizionamento. Di conseguenza migliorare la velocità di queste pagine potrebbe essere tutto ciò che serve per spingerti dalla posizione #2 alla #1 per un termine ad alto volume. Questo porterà molto più traffico. 😉

    14. Metti ‘noindex’ su contenuti a basso valore

    Guarda questa pagina web:

    evernote tag page

    Indica tutti i post sul blog Evernote con il tag “fitness”—dei quali ce n’è uno solo.

    Pagine come questa possono essere utili per utenti che sono già sul tuo sito e che vogliono trovare post relativi ad un termine specifico. Ma non vuoi che appaiano nei risultati di ricerca di google. Tendono ad essere molto sottili e fornire poco o nessun valore per gli utenti dei motori di ricerca.

    Vale lo stesso discorso per pagine di media e post format—il loro valore è minimo.

    Questo è ciò che Google dice a proposito di contenuti sottili e qualità dei contenuti:

    [Dovresti] cercare di trovare un modo per analizzare la qualità dei tuoi contenuti ed assicurarti che i contenuti di qualità siano indicizzati ma che i contenuti di più bassa qualità non vengano indicizzati in maniera predefinita.

    Yoast imposta le pagine di tipo “post format” e “media” come “noindex” di default. Dovrai cambiare le impostazioni per le pagine di tag. Per farlo, vai su:

    SEO > Search appearance > Taxonomies

    Cambia l’opzione “Show Tags in search results?” a“No.”

    post tag pages noindex

    15. Risolvi i contenuti duplicati

    Guarda queste due pagine:

    gif duplicate content

    Noti differenze nei contenuti? Io non ne vedo, perché non ce ne sono. Queste sono due pagine diverse su differenti URLs, ma il contenuto è identico.

    I SEO lo chiamano contenuto duplicato… e non è per niente buono.

    Nota a margine.
     Questo è un problema comune a molti siti di ecommerce.

    Puoi fissare problemi come questo in due modi: noindex o canonizzare la(e) versione(i) duplicata.

    Noindex applicato su una pagina la rimuove dall’indice dei motori di ricerca. Dovresti applicarlo se la pagina duplicata non offre alcun valore ai visitatori. Può avere senso utilizzare “noindex” su landing page quasi duplicate utilizzare per split-testing.

    Canonizzare vuol dire specificare la versione preferita di una pagina web. I motori di ricerca tendono ad indicizzare solo la versione canonica preferita di una pagina. Pagine duplicate o quasi-duplicate dovrebbero avere sempre il canonico impostato su “noindexed.”

    Yoast può implementare entrambe le opzioni su ogni singola pagina. Clicca sulla icona ad ingranaggio nelle impostazioni di Yoast  quando stai modificando una pagina o post. Vedrai una cosa tipo:

    yoast canonical noindex

    Seleziona “No” dal menu a tendina the top drop-down per applicare “noindex” su una pagina o post. O incolla l’URL della versione preferita nel campo “Canonical URL” per canonizzare. Facile facile.

    Ma come trovi problemi di contenuti duplicati?

    Vai sul rapporto “Content Quality” in Ahrefs’ Site Audit tool. Cerca pagine con l’errore “Duplicate pages without canonical”.

    duplicate pages without canonical

    Dovresti inoltre verificare quasi-duplicati dove il canonico non è impostato o non corrisponde. Questi sono i raggruppamenti rossi e arancioni che trovi nello stesso rapporto.

    canonicals near duplicates

    Approfondisci ulteriormente come fare un audit del tuo sito alla ricerca di problemi in questo video (o leggi questo blog post):

    https://www.youtube.com/watch?v=G_9-AkZch4k

    Pensieri finali

    WordPress è il CMS più diffuso sul pianeta per buone ragioni.

    È facile da usare, flessibile ed offre una buona base per SEO. Ma WordPress non è pienamente ottimizzato da subito. Devi installare alcuni plugin e fare alcuni aggiustamenti per ottenerne il massimo.

    Quindi segui i suggerimenti qui sopra e fammi sapere una volta che avrai superato i tuoi concorrenti. 😉

    Tradot­to da Mar­co Viap­pi­ani, con­sulente di mar­ket­ing digitale.