Come Creare e Ottimizzare le Landing Page per la SEO (Guida Step-by-Step)

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Viola Eva è appassionata di imprenditoria digital, flow e mindful marketing. Come fondatrice e lead SEO di SEO Flow, lavora con startup nel mondo software per aiutarle a scalare il traffico organico. Tiene speech e scrive su tutto ciò che concerne la SEO, ed è apparsa su Search Engine Journal, UnGagged, Pubcon, Wordcamp Europee e Webinale.
    Tutti vorrebbero ricevere del traffico organico verso le proprie landing page, in quanto queste convertono molto bene.

    Anche se è più complicato posizionare delle landing page su Google rispetto ad esempio ad un articolo di blog, è possibile. Basta dare uno sguardo a questa landing page di Asana.

    L’intera pagina è progettata per invitare le persone a iscriversi ad una prova gratuita. Ogni nuovo clic che proviene da parole chiave come “online project management,” “project management tool,” e “project management software” è un’ottima opportunità per generare un lead.

    Questa landing ottiene un traffico stimato di 13.5k visite organiche al mese da Google secondo Ahrefs:

    In questa guida imparerai come ottimizzare e posizionare le tue landing page con il nostro processo step-by-step. Ma prima, assicuriamoci di allineare i nostri vocabolari. 

    Le landing page sono pagine web progettate per convertire il traffico in lead. Possono riguardare specificità, prodotti, casi d’uso, lead magnet o promozioni. Hanno diversi layout, ma lo scopo è sempre lo stesso: ottenere lead.

    Le migliori landing page condividono queste caratteristiche:

    1. Design Il design di ogni landing page guida l’utente attraverso un viaggio verso la desiderata CTA (call to action).
    2. Copy di vendita Non è necessario fare marketing a risposta diretta se non lo reputi necessario. Il copy di una landing page però dovrebbe educare l’utente su di un determinato problema, la soluzione e perché la tua azienda è in grado di risolverlo adeguatamente. Alla fine, è il copy che porta l’utente verso la CTA.
    3. CTA Questo indica all’utente cosa fare esplicando un chiaro passaggio da seguire.
    4. Form Il form è un’opportunità per iscriversi, fare un download o prenotare una chiamata. Il riempimento di un form trasforma l’utente in un lead. Successo!

    Tenendo ciò a mente, vedrai molte diverse versioni di landing page. La pagina Ahrefs riguardo il Keyword Explorer è una landing page, come lo è la pagina di vendita dei corsi online di Jay Acunzo e la squeeze page di Beekepper che offre un white paper.

    Questo processo da mettere in pratica ti consentirà di comprendere esattamente in che modo ottimizziamo le landing page per la SEO. Iniziamo!

    1. Trova parole chiave pertinenti

    Non tutte le parole chiave vanno bene per una landing page.

    Solitamente, una parola chiave deve avere un intento tendente al transazionale per far sì che Google mostri delle landing page nei risultati di ricerca. Nella tua keyword research, dovresti concentrarti su queste parole chiave.

    Se la prima pagina è piena di lunghi articoli di blog e guide, non riuscirai a posizionare una landing page; sarebbe come sbattere la testa contro un muro. Se invece vedi altre landing page fra le prime posizioni, questo è un forte segnale che indica la possibilità per te di posizionarti.

    Ecco le due tecniche principali per trovare parole chiave da associare alle landing page:

    a. Scopri le landing page dei competitor con traffico

    Utilizza il Site Explorer di Ahrefs per analizzare i tuoi competitor. In particolare, utilizzeremo il report Pagine migliori 2.0 per vedere le pagine più performanti. 

    Assicurati di scegliere il giusto Paese (es. Italia). Imposta poi una regola per escludere le parole chiave del brand. In questo esempio, noi stiamo escludendo Asana:

    Ora puoi visionare quale delle pagine dei tuoi competitor porta più traffico organico. Puoi notare come Asana ottenga molto traffico su due landing page. Le parole chiave principali sono “task management” e “project management tools”.

    Per un competitor di Asana, queste sarebbero ottime parole chiave da intercettare.

    Ripeti il processo con altri competitor fino a quando non hai buttato giù una lista di potenziali opportunità.

    b. Trova ancora più parole chiave con un tool per la keyword research

    Puoi utilizzare la lista di parole chiave identificata nel passaggio precedente per la tua keyword research. Noi utilizzeremo il Keywords Explorer di Ahrefs per questo step. Inserisci le parole chiave seed identificate e vai poi nel report chiamato Matching terms.

    Ecco alcune idee di parole chiave che abbiamo ottenuto inserendo come parole chiave seed “project management” e “task management”:

    • Agile project management tools
    • Project portfolio management tools
    • Online task management
    • Personal task management
    • Task management software for teams

    Per le parole chiave che ti sembrano delle potenziali candidate, è importante analizzare il bottone “SERP” in modo da verificare le pagine meglio posizionate. Quello che vuoi verificare è la presenza di altre landing page, in modo da confermare le tue possibilità di posizionarti.

    Ecco un esempio:

    Anche se sono presenti alcuni articoli di blog fra i risultati di ricerca per questa parola chiave, quelle evidenziate sono invece delle landing page. È chiaro quindi che puoi posizionare questa tipologia di contenuto.

    2. Analizza la difficoltà di posizionamento e il traffico potenziale

    Prima di finalizzare le parole chiave scelte, dovresti tenere in considerazione due aspetti:

    1. Il potenziale di traffico
    2. La difficoltà di posizionamento

    Potenziale di traffico

    Posizionarsi per parole chiave con traffico potenziale basso o pari a zero è inutile, in quanto non ti porteranno visite, anche se riesci a posizionarti per esse. Detto ciò, dato che le landing page possono essere piuttosto lucrative, puoi solitamente permetterti di intercettare parole chiave con basso potenziale di traffico rispetto a quanto faresti, ad esempio, con un articolo di blog.

    Il modo più semplice per giudicare il potenziale di traffico è indubbiamente vedere quanto traffico ottengono le landing page attualmente meglio posizionate per quella parola chiave, cosa che puoi fare con il Keywords Explorer.

    Ad esempio, la landing page meglio posizionata per “task management” ottiene la stima di 3,813 visite mensili organiche.

    pro tip

    Solitamente è meglio escludere le home page costruite come landing quando queste esistono, in quanto sono spesso eccezioni che ottengono traffico da molte altre parole chiave. Un buon esempio di ciò è la landing page meglio posizionata per “construction project management” che ottiene un traffico stimato di 17k visite organiche al mese:

    Come puoi però vedere dal numero di backlink ricevuti e il numero di parole chiave per le quali è posizionata, probabilmente questa pagina non rappresenta in modo accurato il reale potenziale della parola chiave.

    Il limite massimo di traffico potenziale dipende da te. Un’azienda potrebbe voler impiegare molti sforzi nel posizionare una landing page che ottiene solo qualche centinaio di visite organiche al mese, mentre altre no. Tutto dipende da quanto credi che quel traffico valga per te.

    Difficoltà di posizionamento

    Non ha senso intercettare una parola chiave se sarà virtualmente impossibile posizionarsi per essa nel breve-medio periodo. Rimarrai fermo nella quarta pagina per sempre, bruciando le tue risorse allocate alla SEO.

    Il modo più semplice per ottenere un senso della difficoltà di posizionamento è attraverso il punteggio Keyword Difficulty di Ahrefs. Lo puoi vedere per tutte le parole chiave all’interno del Keywords Explorer, ed essenzialmente assegna un punteggio di difficoltà di posizionamento su una scala da 0–100 (più basso = più facile).

    Ad ogni modo, questo punteggio prende in considerazione solo i backlink. Quindi prima di prendere una decisione in merito ad una determinata parola chiave, vale la pena analizzare la SERP manualmente e porsi tre domande per avere un’idea più accurata della difficoltà:

    1. I siti web con le landing page hanno un Domain Rating (DR) simile a quello del mio sito? Se il DR è molto più alto del tuo, potrebbe essere difficile posizionarsi. Idealmente dovresti essere più o meno allo stesso livello.
    2. Le landing page hanno molti o pochi domini referral? Probabilmente avrai bisogno più o meno dello stesso numero di backlink per competere con le landing page nelle SERP; quindi quello che stai cercando di capire in questo punto è se per te sia fattibile o meno ottenere quel numero di backlink verso la landing page.
    3. Le landing page hanno link di alta qualità? Potresti notare delle landing page con tantissimi backlink. Ma se la maggior parte di questi sono di bassa qualità o spam, probabilmente sarà piuttosto semplice batterli con una manciata di backlink di alta qualità. Vale quindi la pena analizzare il profilo backlink all’interno del Site Explorer prima di prendere una decisione.

    In ultima analisi, non esiste un modo certo per avere sicurezza sulla difficoltà di posizionamento di una specifica parola chiave, ma analizzare questi fattori aiuta. Se sembra che le probabilità siano contro di te, faresti meglio a scegliere una diversa parola chiave.

    Lettura consigliata: Keyword Difficulty: Come Determinare le Tue Possibilità di Posizionarti su Google

    3. Progetta attorno all’intento di ricerca

    È cruciale che la landing page sia progettata attorno all’intento di ricerca. Per far ciò, devi rivedere le landing page meglio posizionate che hai identificato nei passaggi precedenti.

    Esistono due cose che vuoi analizzare:

    1. Di cosa parlano queste landing page? Devi comprendere a quale domanda rispondono.
    2. Cosa offrono? Molte landing page hanno caratteristiche interattive come tool, template, calcolatori, ecc…prendine nota. 

    Tornando ad Asana, ecco di cosa parla la landing page relativa al task management:

    • Cos’è il task management?
    • Cosa fanno i software di task management?
    • I vantaggi principali dell’utilizzo dei software per il task management 
      • Un posto, tutte le informazioni
      • Priorità
      • Migliora la collaborazione
      • Traccia i progressi
      • Deadline e date di consegna
    • Caratteristiche di Asana, es., “Guarda i tuoi task in differenti visualizzazioni”
    • Utilizzare tool di task management per team 
      • Crea un lista prioritaria di cose da fare
      • Inizia dalle attività più difficili
      • Concentrati su un’attività alla volta
      • Datti delle deadline
    • Aziende che utilizzano Asana (logo)
    • CTA

    Ciò fornisce un’indicazione piuttosto chiara degli elementi più importanti (definizione, benefici, casistiche d’uso e segnali di fiducia) che dovresti includere anche sulla tua landing page.

    Puoi anche trovare delle utili informazioni riguardo l’intento di ricerca analizzando le parole chiave posizionate per quella pagina.

    Ad esempio, se facciamo ciò per la pagina di Asana utilizzando il report Parole chiave organiche nel Site Explorer, possiamo vedere che si posiziona per diversi termini, inclusi “team” e “group”.

    Questo ci fornisce delle informazioni sulla tipologia di persona che cerca un software per il task management, ovvero persone che sono responsabili per la gestione di un team piuttosto che imprenditori individuali. Sono proprio queste informazioni che ci aiutano a disegnare e creare la landing page adatta ai bisogni di chi cerca.

    Dando uno sguardo alla pagina in se, possiamo vedere che fornisce consigli pratici sul task management, ma non ha alcuna funzionalità interattiva.

    È chiaro che una landing page ben progettata e informativa è quello che ti serve se vuoi competere con Asana.

    Un esempio contrario: questa pagina! Non parla di cronometri online, è un cronometro online. La tua strategia per il posizionamento di una landing page sarà creare una landing interattiva come questa.

    4. Rifinisci la tua SEO on-page

    Ora che hai una bella landing page con una CTA avvincente, assicuriamoci che Google impari ad amarla.

    Ecco una breve ma affidabile checklist sulla SEO on-page che ti aiuterà a ottimizzare i fattori di posizionamento:

    • Hai messo la parola principale nella URL?
    • La URL è breve e concisa?
    • Hai creato un tag title e una meta description accattivanti?
    • Utilizzi la parola principale nell’H1? È presente un solo H1? 
    • Stai utilizzando dei sottotitoli per gerarchia e struttura?
    • Hai ottimizzato le immagini comprimendole, scegliendo un buon nome file e aggiungendo un alt text appropriato?

    Per una checklist più approfondita, dai uno sguardo alla nostra checklist per la SEO on-page.

    5. Ottieni buoni backlink

    Dato che le parole chiave con un “intento da landing page” tendono ad essere piuttosto lucrative (in quanto le aziende ottengono lead), ci sono alte possibilità che queste siano piuttosto competitive.

    La competitività solitamente si traduce nella necessità di dover ottenere più backlink. Il punteggio Keyword Difficulty (KD) e la panormica SERP nel Keywords Explorer di Ahrefs ti aiuteranno a determinare di quanti più o meno ne avrai bisogno.

    Esistono diverse strategie di link building che possono aiutarti a raggiungere l’obiettivo, ma parlare di tutte è oltre lo scopo di questo articolo. In ogni caso un buon punto di partenza è analizzare le landing page dei tuoi competitor per capire come ottengono backlink. Noti dei trend?

    Ad esempio, analizzando la landing page di Asana sul task management nel Site Explorer e verificando il report Backlink, notiamo immediatamente un trend: ottiene molti link da app di task management.

    In questo caso quindi, una delle strategie che potremmo tentare consiste nel creare una landing simile e farla includere in liste dello stesso taglio.

    Altri trend che potresti notare quando analizzi i backlink sono

    • Link ottenuti da funzionalità interattive/tool
    • Link da recensioni
    • Link da testimonial

    Il processo a quattro step che hai appena imparato ti aiuterà a creare e ottimizzare landing page per la SEO. Per trarre ispirazione, voglio condividere con te alcuni esempi di landing page ben ottimizzate.

    Rank Tracker (Ahrefs)

    La landing page è ottimizzata per la parola chiave principale (“rank tracker”), ma quello che rende il contenuto di successo è che risponde a domande poste di frequente riguardo il tracciamento delle parole chiave. Parla delle differenze fra tracciamento mobile e desktop, organizzazione (tag), visualizzazione delle parole chiave e anche un confronto con i competitor. Per farla breve, tutte le domande frequenti al tracciamento di parole chiave trovano risposta.

    Attualmente ottiene la stima di 3k visite al mese:

    Bank of America routing number (Wise)

    Questa landing page combina in maniera intelligente i bisogni di Google (cos’è un numero di instradamento, numero di instradamento di Bank of America, come utilizzarlo) con il loro obiettivo (iscrizioni). Anche se Wise fornisce i numeri di instradamento dei competitor, promuove i suoi servizi e, ancora più importante, evidenzia che i suoi trasferimenti sono più economici.

    Attualmente riceve un traffico di ricerca stimato di 34.9K visite mensili:

    Kanban board (Asana)

    Questa landing page intercetta “Kanban” e “Kanban software” spiegando il Kanban ed il relativo mindset. Evidenzia l’importanza e i vantaggi dei software Kanban in generale (cosa che Google adora) per poi mostrarti come creare tale board con Asana.

    Attualmente ottiene un traffico di ricerca di 1k visite al mese:

    Free online calendar planner (Toggl)

    Invece di scrivere un lungo articolo riguardo l’importanza dei calendari, questa landing page parla direttamente del prodotto calendario offerto da Toggl. Contestualmente a parole chiave come “programmare attività ricorrenti”, “gestione del calendario” e “pianificazione”, ogni sezione viene fatta combaciare a descrizioni relative ai vantaggi del proprio prodotto.

    Attualmente contiene una stima di 5.7K visite mensili:

    Conclusione

    Chiaramente, tutti i miei clienti vorrebbero la loro pagina di vendita posizionata in quanto converte così bene. Ma se la prima pagina è piena di guide o la keyword difficulty è troppo elevata, questo è (quasi) impossibile. 

    Non perdere le speranze: con la giusta analisi e ricerca, il successo della SEO per landing page è alla tua portata.

    È una delle tattiche più profittevoli e impattanti da eseguire, e vale tutto il tempo passato nella ricerca e nella progettazione.

    La SEO per le landing page è una di quelle aree dove puoi metterti alla prova nella SEO e metterti in risalto nella tua azienda e nel tuo team.

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